Nell’incontro dei partiti di centrodestra si è raggiunto l’accordo sulla premiership.

Ieri a Montecitorio, una sede istituzionale invece che le solite ville berlusconiane, i tre maggiori partiti di centrodestra hanno raggiunto l’accordo sulla premiership. Berlusconi e Salvini hanno tentato fino all’ultimo di portare avanti la loro proposta per sbarrare la strada all’alleata che ha più voti di tutti e potrebbe vincere alle elezioni. Ma la lotta la spunta Giorgia Meloni: chi vincerà sceglierà il premier.

Dopo quattro ore si sigla l’accordo. Il partito che prenderà più voti avrà il diritto di scegliere chi sarà a capo del governo. Così passa la vecchia regola proposta da Meloni mentre soccombono i suoi due alleati, anche se controvoglia. Ancor più difficile è stato trovare un accordo sulla ripartizione dei collegi uninominali. Alla fine si decide per 98 collegi a Fratelli d’Italia, 70 alla Lega, 42 per Forza Italia e 11 per Noi con l’Italia.

Giorgia Meloni
Giorgia Meloni

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Accordo a destra su premier e divisione dei collegi

A questa divisione numerica si è arrivati tenendo conto dei sondaggi – sempre sulla linea proposta da Giorgia Meloni. I sondaggi tenuti in considerazione sono stati quelli precedenti alla caduta del governo Draghi, quindi leggermente favorevoli a Lega e Forza Italia rispetto alla situazione attuale considerati due partiti, insieme ai 5 stelle, fautori della crisi di governo. Su questo intanto con la sua ironia ci scherza su Berlusconi dicendo a Meloni: “Abbiamo fatto cadere il governo Draghi, potevi farci i complimenti...”.

La riunione tra i partiti di centrodestra non è stata semplice e senza tensioni tanto che più volte è stata interrotta. A mettere le cose in chiaro è stata la leader con più voti e più preferenze. Meloni è consapevole del consenso di cui gode e che potrebbe correre anche da sola perché prenderebbe più degli altri due partiti insieme e quindi lancia il suo ultimatum. “Non si cambiano le regole in corso. Se non siamo d’accordo sulle regole, inutile governare assieme” aveva già dichiarato e ha ribadito il suo punto di vista.

Toccherà così a Giorgia Meloni indicare il premier – probabilmente lei – in caso di vittoria e la maggior parte dei candidati ai 221 collegi uninominali. A FdI tocca il 44,3% dei collegi, meno del 50% quanto aveva richiesto in quanto primo partito d’Italia. Il 31,7% alla Lega e il 19% a Forza Italia. Il restante andrà ai centristi di Noi con l’Italia e Coraggio Italia.

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ultimo aggiornamento: 28-07-2022


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