L’imminente firma a Ginevra di un accordo in 14 punti tra Stati Uniti e Iran, mediato dal lavoro sotterraneo della diplomazia svizzera, sta sollevando forti critiche per l’esclusione del tema nucleare. Il Primo Ministro israeliano Netanyahu, pur definendo Trump un amico, ha espresso il suo totale dissenso, dichiarando che gli interessi delle due nazioni sono divergenti e ribadendo che Israele non permetterĂ mai al regime iraniano di ottenere l’arma atomica.
Nella settima puntata di Piazza Globale, Stefano Piazza analizza come l’intesa venga vissuta come un drammatico tradimento dal popolo iraniano, che dopo i 40.000 morti nelle proteste di dicembre vede ora il potere dei MullĂ e dei Pasdaran ulteriormente legittimato. In questo scenario, Trump viene descritto dalla fonte come un “moltiplicatore del caos”: invece di risolvere le crisi internazionali, il suo operato sembra aver abbandonato i dissidenti locali, mentre i conflitti a Gaza e tra Russia e Ucraina rimangono in una fase di totale stallo.