Confcommercio, gli accusatori di Sangalli indagati per estorsione

Confcommercio, gli accusatori di Sangalli indagati per estorsione

Confcommercio, gli accusatori di Sangalli indagati per estorsione. La svolta nel caso di presunte molestie del presidente alla segretaria.

Nuovo colpo di scena nel caso Sangalli: gli accusatori del presidente di Confcommercio sono indagati per estorsione. Secondo le ipotesi degli inquirenti, questi soggetti avrebbero ideato e messo in atto un piano dettato da una chiara strategia ricattatoria. Lo scopo sarebbe stato quello di spingere il presidente a lasciare il suo ruolo alla guida di Confcommercio.

Il caso Sangalli

Il caso risale allo scorso anno in seguito alle accuse di molestie sessuali mosse a Carlo Sangalli, accusato dalla segretaria Venturini di comportamenti non idonei e molesti. A questo punto Rivolta, mediatore tra il presidente e la segretaria, avrebbe fatto pressione e violenza psicologica a Sangalli spingendolo a pagare una buonuscita alla Venturini e a rassegnare le proprie dimissioni.

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Fonte foto: https://www.facebook.com/confcommercio

Caso molestie, gli accusatori di Sangalli indagati per estorsione

Dopo un anno di indagini, l’ex segretaria di Sangalli e Francesco Rivolta sono indagati per estorsione. Alla donna inoltre sono stati sequestrati 216.000 euro che Sangalli le aveva donato con atto notarile.

Il colpo di coda nelle indagini nasce da un esposto del numero uno di Confcommercio. I legali di Sangalli avevano denunciato una trama estorsiva messa in atto da Venturini e Rivolta. Secondo la difesa (diventata accusa) di Sangalli e le ipotesi degli inquirenti, il presidente di Confcommercio sarebbe stato ricattato fino al pagamento alla segretaria e alle dimissioni dal presidente di Confcommercio in seguito alle pressioni di Rivolta.

Sangalli, in preda al panico di fronte alle accuse di molestie, ha fatto sapere ai pm di aver pensato al suicidio e di voler tutelare la sua famiglia ad ogni costo. Per questo motivo ha seguito le indicazoni che gli erano state date per il suo bene e per quello di Confcommercio.

Alla fine della vicenda Sangalli ha ingaggiato un detective privato, messo sulle tracce della Venturini e di Rivolta. A quel punto mettere insieme i pezzi del puzzle dell’ordita trama sarebbe stata cosa semplice.

ultimo aggiornamento: 16-10-2019

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