Nato a Torino il 3 marzo 1936, Achille Occhetto ha guidato il Partito Comunista Italiano fino alla “svolta della Bolognina”, fondando il Pds.

Achille Occhetto compie 85 anni. L’ex segretario del Pci prima e Pds poi è infatti nato a Torino il 3 marzo 1936.

L’ingresso nel Pci e guida della Fgci

Seguendo la passione politica del padre, Achille Occhetto si avvicinò fin da giovanissimo al Partito Comunista nel 1953 decise di iscriversi al movimento giovanile. Nello stesso anno, dette vita al Circolo Universitario Antonio Banfi, al quale nel 1956 fece approvare un documento di protesta per l’intervento sovietico in Ungheria. Nei primi anni sessanta fu eletto a Milano segretario provinciale della FGCI. Nel 1961 si trasferisce a Roma: nella capitale, assume la direzione nazionale degli universitari comunisti, conducendo una battaglia per il distacco dalla politica di Mosca, per la democratizzazione dei paesi socialisti, per la riabilitazione dei perseguitati da Stalin. E’ stato segretario della FGCI dal 1962 al 1966.

Parlamentare e segretario

Nel 1969 venne mandato in Sicilia alla guida della federazione. E nel 1976 fu eletto parlamentare alla Camera. Alla morte di Berlinguer il suo nome era tra i papabili ma il partito scelse Natta. Alle dimissioni di quest’ultimo (1988), Achille Occhetto diventa segretario del Pci.

Achille Occhetto primo leader Pds

L’anno dopo crolla il Muro di Berlino e con esso un sistema che aveva dominato la geopolitica per oltre 40 anni. Durante il XIX Congresso, svoltosi a Bologna dal 7 all’11 marzo 1990, furono gettate le basi del nuovo soggetto politico, per poi cambiare definitivamente nome l’anno dopo, a Rimini. La svolta dal PCI al PDS, detta “della Bolognina”, ottenne circa due terzi dell’approvazione.


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