dove acquistare obbligazioni estere

Obbligazioni estere, tutto quello che c’è da sapere su questa forma di investimento: perché convengono? Quali scegliere e dove è possibile acquistarle?

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Sono tantissimi gli investitore che negli ultimi anni hanno dimostrato un grande interesse per le obbligazioni estere. Di cosa si tratta? Ma soprattutto perché convengono rispetto a quelle italiane? E sopratutto dove è possibile acquistarle?

Obbligazioni estere

Le obbligazioni estere rappresentano sicuramente uno degli investimenti maggiormente richiesti nel mercato finanziario. La crisi economica ha spinto milioni di investitori a valutare in maniera accurata le zone geografiche dove è preferibile oggigiorno lanciarsi nel mercato finanziario. E’ importante, infatti, studiare e considerare dei paesi che vivono delle vere e proprie fase di crescita rispetto ad altri paesi (come il nostro). Sono in tanti però ancora dubbiosi circa il campo d’azione dove è preferibile investire. Conviene davvero così tanto acquistare obbligazioni estere? Oppure è preferibile acquistare obbligazioni in euro dall’alto rendimento?

Come acquistare obbligazioni estere

Sicuramente nel momento in cui si è decisi ad investire in obbligazioni estere è importante considerare due fattori: la somma di capitale e i possibili costi di gestione. Oggi con la globalizzazione le più importanti banche presentano sedi in tutte le parti del mondo favorendo così l’operare degli investire. Sicuramente per chi è interessato ad investire in obbligazioni estere è consigliabile l’apertura di un conto corrente all’estero in modo da tutelarsi da un possibile rischio paese presente in Italia. Prima di acquistare le obbligazioni estere è importante considerare una serie di fattori:

  • puntare su obbligazioni con cedole dall’alto rendimento rispetto ad obbligazioni in euro;
  • investire in obbligazioni con scadenze temporali brevi;
  • valutare e studiare l’andamento di cambio rispetto all’euro in modo da vendere nel momento più opportuno le obbligazioni;
  • restare aggiornati sempre sul possibile rischio paese;
  • valutare i BEI, BIRS in modo tale da considerare solo il rischio sul cambio;
  • preferire cedole dal tasso fisso che permettono di limitare il rischio nel lungo periodo.

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