Germania, AfD nel Bundestag per la prima volta: “Ci prenderemo il Paese”

Nelle elezioni politiche della Germania, il partito di estrema destra AfD varca l’ingresso del Bundestag con una nutrita pattuglia grazie al 13% dei voti. Gauland: “Trattati come reietti…”.

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GERMANIA – I sondaggi l’accreditavano di una percentuale intorno alle due cifre. Poi, tra exit poll e spoglio, i voti confluiti su AfD, hanno segnato un 13% che collocano l’estrema destra al terzo posto, dietro ai due storici partiti, Cdu/Csu e Spd, in netto calo e al peggior risultato storico di sempre. Per Alternative fur Deutschland si tratta di un vero e proprio boom, dato che cinque anni fa si fermò a un passo dalla soglia di sbarramento del 5%. E’ la prima volta, infatti, che l’estrema destra entra nel Bundestag dal 1945. AfD viene accreditato di quasi cento parlamentari.

Le parole del leader

Dopo i primi dati, Alexander Gouland , numero uno di AfD, ha dichiarato: “Metteremo sotto pressione la Merkel. Ci prenderemo il Paese. Estremismo? Non conosco persone antisemite né esponenti dell’estrema destra. Il successo è giunto perché molti temi che stanno a cuore a tanti tedeschi sono stati rimossi. La gente non vuole che siamo trattati come reietti. E’ qualcosa che ci ha rafforzato molto“.

Tra ex astenuti e delusi

Dalle prime analisi del voto delle elezioni in Germania, si nota come la fetta più grossa dei nuovi voti ottenuti da AfD viene da ex astenuti: circa 1,2 milioni di elettori che nel 2013 non sono andati alle urne, questa volta hanno deciso di tornare a esercitare il proprio diritto. Anche la Cdu è stata sgretolata da Alternative fur Deutschland, con circa un milione di voti fuoriusciti dal partito della cancelliera Merkel. Poi 470.000 dalla Spd (socialdemocratici), 400.000 dalla Linke (la sinsitra radicale), e 40.000 dalla Fdp (liberaldemocratici). “L’AfD ha dato ascolto alle preoccupazioni dei cittadini, temi invece evitati dagli altri partiti“, ha spiegato alla Welt, Volker Kronenberg, analista politico.