Affitti brevi 2026: l'obbligo dal terzo immobile e possibili le sanzioni
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Direttore: Franco Ferraro

Affitti brevi 2026: l’obbligo dal terzo immobile e possibili le sanzioni

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Dal 1° gennaio 2026 è effettivo l’obbligo di presentare SCIA per affitti brevi e turistici oltre due immobili.

Dal 1° gennaio 2026 è entrata in vigore una modifica normativa che incide profondamente sul mondo degli affitti brevi e delle locazioni turistiche in Italia: la gestione di tre o più immobili per brevi periodi è ora considerata attività imprenditoriale. Questo cambiamento, introdotto dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025), obbliga molti proprietari a svolgere adempimenti fiscali e amministrativi prima non necessari, pena sanzioni rilevanti.

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Cosa cambia per chi affitta case brevi e turistiche

Secondo la disciplina oggi vigente, chi affitta al massimo due immobili per periodi brevi (di norma contratti fino a 30 giorni) o come locazione turistica non è automaticamente considerato imprenditore e può operare con minori adempimenti.

Tuttavia, dal terzo immobile in poi la legge presume che l’attività sia svolta in modo continuativo e professionale, trasformando quindi la gestione degli affitti brevi in attività d’impresa. Questo presupposto giuridico attiva una serie di obblighi, tra cui:

  • la presentazione della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) presso lo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) del Comune di riferimento;
  • l’apertura della Partita IVA;
  • l’osservanza dei requisiti urbanistici, igienico-sanitari e di sicurezza previsti per le strutture ricettive;
  • l’iscrizione alla Camera di Commercio.

Non è richiesta alcuna valutazione aggiuntiva oltre al numero di immobili: la norma prescinde da fatturato, reddito o frequenza di affitto e si basa unicamente sulla quantità.

Obblighi operativi e sanzioni per inadempienza

La normativa entrata in vigore nel 2026 non ha effetto retroattivo: chi gestiva già da tempo più di due immobili non è sanzionato automaticamente, ma deve comunque adeguarsi agli obblighi a partire dal 2026.

Il punto più rilevante per i proprietari è la sanzione amministrativa prevista in caso di mancata presentazione della SCIA quando obbligatoria: questa può arrivare fino a 10.000 euro.

Vista l’importanza di operare nel rispetto della legge, chi gestisce affitti brevi nel 2026 deve:

  • verificare con precisione quanti immobili affitta;
  • accertare se supera la soglia dei due appartamenti;
  • presentare la SCIA presso il SUAP prima di avviare un’attività da imprenditore;
  • adempiere a tutti gli obblighi fiscali e normativi richiesti per le strutture ricettive.

Con questi adempimenti in regola è possibile continuare a offrire affitti brevi o turistici senza incorrere nelle pesanti sanzioni previste.

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ultimo aggiornamento: 8 Febbraio 2026 12:00

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