Affonda gommone con 80 migranti a bordo, la Sea Watch attacca la Marina italiana

Migranti, naufragio di un gommone con ottanta persone a bordo, poi soccorse dalla Guardia Costiera libica. La denuncia della Sea Watch: Una nave della Marina italiana non è intervenuta.

Naufragio al largo della Libia. Affonda un gommone con 80 migranti a bordo, la Sea Watch punta il dito contro la Marina Militare italiana. Ad aprire la polemica è stata proprio l’Ong che con un messaggio condiviso sui propri profili social ha fatto sapere che un’imbarcazione della marina italiana non avrebbe prestato soccorso a decine di persone che si trovavano su un mezzo in avaria.

Sea Watch
fonte foto https://twitter.com/seawatch_intl

La denuncia della Sea Watch: naufragio migranti, la Marina Italiana non è intervenuta

La nave P492 Bettica della Marina Militare Italiana si trova vicino a un gommone in pericolo con circa 80 persone a bordo ma non interviene. Il nostro aereo ha inviato un messaggio di Mayday Relay e ha confermato l’avvistamento di persone aggrappate a un tubolare sgonfio”, recita il tweet della Sea Watch.

La risposta della Marina Militare: migranti soccorsi dalla Guardia Costiera libica dopo il naufragio

La Marina Militare italiana ha precisato che le persone sono state intercettate e soccorse dalla Guardia Costiera libica.

La notizia è stata confermata anche dalla Sea Watch. Le autorità italiane hanno fatto sapere che, trovandosi a ottanta chilometri di distanza dall’imbarcazione in difficoltà, la nave Bettica ha provveduto a mandare sul posto un elicottero per il soccorso.

Al momento del suo arrivo, il mezzo italiano ha visto le motovedette della Guardia Costiera libica impegnate nelle operazioni di soccorso.

Tutto sarebbe avvenuto dunque secondo la prassi del caso, senza irregolarità da parte dell’imbarcazione della nave della marina italiana.

ultimo aggiornamento: 24-05-2019

X