Sindrome da perdita capillare e trombosi, gli aggiornamenti Aifa su Johnson and Johnson

Sindrome da perdita capillare e trombosi, gli aggiornamenti Aifa su Johnson and Johnson

L’Aifa ha pubblicato un aggiornamento sui casi di sindrome da perdita capillare e sui casi di trombosi legati al vaccino Johnson and Johnson.

L’Aifa ha pubblicato una nota di aggiornamento sulla sindrome da perdita capillare e sulla sindrome trombotica in relazione al vaccino contro il Covid prodotto da Johnson and Johnson.

Fonte foto: https://www.facebook.com/JohnsonSpaSalute

Johnson and Johnson, l’Aifa: Controindicazione negli individui con pregressa sindrome da perdita capillare

Nella nota dell’Aifa si legge che nei giorni successivi alla somministrazione del vaccino J&J sono stati segnalati casi di sindrome da perdita capillare. Alcuni di questi casi purtroppo si sono evoluti con il decesso del paziente.

Nei primi giorni successivi alla vaccinazione con COVID-19 Vaccine Janssen sono stati segnalati casi molto rari di sindrome da perdita capillare (CLS), in alcuni casi con esito fatale. In almeno un caso è stata riportata una storia clinica di CLS.

COVID-19 Vaccine Janssen è attualmente controindicato nei soggetti che in precedenza hanno presentato episodi di CLS.

La CLS è caratterizzata da episodi acuti di edema che colpiscono principalmente gli arti, ipotensione, emoconcentrazione e ipoalbuminemia. I pazienti con un episodio acuto di CLS in seguito alla vaccinazione necessitano di rapida diagnosi e trattamento. Di solito è necessaria una terapia intensiva di supporto“, si legge nella nota dell’Agenzia.

Vaccino

I casi di trombosi

L’Aifa procede con aggiornamenti anche per quanto riguarda i casi di trombosi associati alla somministrazione del vaccino monodose.

“I soggetti con diagnosi di trombocitopenia insorta entro tre settimane dalla vaccinazione con COVID-19 Vaccine Janssen devono essere attivamente valutati per segni di trombosi. Allo stesso modo, i soggetti che presentino trombosi entro tre settimane dalla vaccinazione devono essere valutati per trombocitopenia“.