Napoli, aggressione al San Giovanni Bosco: dottoressa picchiata dalla madre di un paziente

Nuova aggressione al San Giovanni Bosco di Napoli. Una dottoressa ha riportato una prognosi di 30 giorni per un trauma facciale e la rottura del setto nasale.

NAPOLI – Nuova aggressione all’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli. Nella notte tra martedì 20 e mercoledì 21 una dottoressa è stata picchiata dalla madre di un paziente durante una visita. “Sono schifata – ha sottolineato il medico ai microfoni dell’ANSAma non ho paura e spero di tornare presto a riempire la mia casella nei turni del Pronto Soccorso, perché siamo in pochi e lavoriamo al limite“.

L’aggressione

L’aggressione è avvenuta nella nottata di mercoledì 21 agosto 2019. La dottoressa stava facendo una consulenza chirurgica quando è stata picchiata dalla madre di un paziente. E’ stata avviata un’indagine interna per verificare come le donne sono riuscite ad entrare al Pronto Soccorso aggirando i divieti.

Le prime informazioni raccolte dagli inquirenti parlano di un autorizzazione per introdursi nella struttura. Proprio per questo sono stati avviati degli accertamenti separati dall’inchiesta che è stata aperta dalla Procura di Napoli per risalire all’identità dei responsabili di questa aggressione. La prognosi per la dottoressa è di 30 giorni per un trauma facciale e la rottura del setto nasale.

Ambulanza
Fonte foto: https://www.facebook.com/ItalianRedCross

La nota dell’ASL

La ASL Napoli 1 Centro in una nota ha espresso la propria vicinanza alla dottoressa: “L’ASL – si legge – è e sarà al fianco della dottoressa, ci costruiremo parte civile assicurando, tra l’altro, il supporto legale alla nostra dipendente. Tolleranza zero, chi ha sbagliato si aspetti conseguenze molto serie“.

Ho sentito la dottoressa – aggiunge il direttore generale Ciro Verdoliva – e le ho personalmente garantito che l’azienda sarà al suo fianco anche in tribunale. Niente più giustificare quanto accaduto, un fatto che al di là del trauma fisico ed emotivo cagionato, mette a rischio l’assistenza. Chi ha aggredito la dottoressa, ha aggredito ciascun medico ma soprattutto tolto ad altri pazienti il diritto di essere assistiti“.

fonte foto copertina https://www.facebook.com/ItalianRedCross

ultimo aggiornamento: 22-08-2019

X