Daisy Osakue, tra gli aggressori il figlio di un membro del Pd

I carabinieri di Moncalieri hanno identificato gli aggressori di Daisy Osakue, tre ragazzi italiani residenti in Piemonte.

Sono stati identificati dai carabinieri di Moncalieri gli aggressori di Daisy Osakue, l’atleta azzurra colpita all’occhio da un uovo nella notte tra il 29 e il 30 luglio. Si tratta di tre giovani italiani residenti a Vinovo, La Loggia e Moncalieri. Come riferito dall‘Ansa, i tre avrebbero utilizzato il Fiat Doblò intestato al padre di uno di essi per mettere in atto quella che hanno definito una ‘goliardata’. La nuova ondata di polemiche è legata al fatto che uno dei tre giovani è figlio di un consigliere del Pd.

Individuati gli aggressori di Daisy Osakue

Le indagini della Procura di Torino erano state avviate già dalla notte dell’agguato, in seguito alle dichiarazioni fornite dall’atleta. La Osakue, per via della ‘goliardata’ dei tre giovani, rischiava di saltare gli Europei di Berlino, in programma dal 6 agosto. Fortunatamente la giovane atleta ha ottenuto il via libera e prenderà parte alla competizione.

Dalle indagini, intanto, si è scoperto che già pochi giorni prima un’altra donna residente a Moncalieri era stata vittima di un lancio di uova simile a quello che ha bersagliato la Osakue. I carabinieri, dopo aver acquisito i filmati delle videocamere di vari esercizi commerciali della zona, sono quindi riusciti a risalire alla targa del Doblò, presentandosi questa mattina a Vinovo nell’abitazione della famiglia di uno dei giovani.

Sette lanci di uova in due mesi

Sulla vettura, parcheggiata sotto casa, erano presenti striature di residui di uova. Accompagnato in caserma, il proprietario dell’auto ha ammesso che il Doblò saltuariamente è stato utilizzato dal figlio diciannovenne. Lo stesso ragazzo, alla presenza del proprio avvocato, ha ammesso le sue colpe, aggiungendo che negli ultimi due mesi sarebbero state almeno sette le serate finite a lanciare uova. Versione dei fatti confermata poi anche dagli altri due ragazzi. Sembra dunque venir meno la matrice razzista alla base del gesto.

Fonte foto copertina: https://www.facebook.com/studiareperfermareilgrillinoeilpopulista/

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ultimo aggiornamento: 03-08-2018

Mauro Abbate

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