Agguato per uccidere un capoclan nel foggiano: il bilancio è di 4 morti

A San Marco in Lamis nella mattinata odierna c’è stato un agguato per uccidere un capoclan. I killer sparano anche ai testimoni.

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SAN MARCO IN LAMIS (FOGGIA) – Agguanto di stampo mafioso nei pressi della stagione ferroviaria di San Marco in Lamis in provincia di Foggia che è costato la vita al boss Mario Luciano Romito e a due contadini, testimoni involontari dell’omicido.

L’obiettivo era il boss Mario Luciano Romito. I killer inseguono ed uccidono i testimoni.

L’obiettivo del commando era il presunto boss Mario Luciano Romito di Manfredonia che secondo la polizia era uno degli esponenti di spicco dell’omonimo clan che negli ultimi anni si era contrapposto ai Libergolis nella cosiddetta faida del Gargano. A bordo con lui c’era anche il cognato Matteo De Palma, morto sul colpo. Dopo aver freddato gli obiettivi, i killer hanno inseguito e ucciso i fratelli Luigi e Aurelio Luciani che avevano assistito all’omicidio provando a scappare ma loro fuga è terminata dopo pochi chilometri.

Il sindaco Merla: “Non ho ancora particolare su quanto avvenuto”

Quello che è accaduto – dice il sindaco di San Marco in Lamis Michele Merlaè terribile, non ci sono altre parole per descrivere quanto successo. Non ho ancora i particolari ma c’è nel territorio compreso tra San Marco, San Severo e Apricena una lotta di mala e quello che è avvenuto potrebbe riguardare questa battaglia ma non ho alcuni elementi. Io sto solo ipotizzando, una scia delle stragi già avvenute di recente sul territorio“.