Consegnato l’ultimo Airbus A380: il gigante dei cieli non sarà più prodotto

Consegnato l’ultimo Airbus A380: il gigante dei cieli non sarà più prodotto

Airbus ha consegnato l’ultimo A380, che va in pensione ‘anticipata’: amato dai passeggeri, troppo ‘ingombrante’ per le compagnie.

Finisce l’era dell’Airbus A30, uno degli aerei più grandi, costosi, lussuosi e imponenti che possiamo ammirare. Dal 2022 cessa la produzione del gigante dei cieli che ha preso servizio nel 2007. Nel 2019 la comunicazione del costruttore: stop alla produzione. E non per la pandemia, ma per la mancanza di ordini. E dal 2022 lo stop definitivo alla produzione.

Consegnato a Fly Emirates l’ultimo Airbus A380

L’ultimo Airbus A380 è stato consegnato alla Emirates, il cliente più importante che ha scommesso con grande convinzione su questo modello esagerato. Esagerato in tutti i sensi, sia nei risvolti positivi che in quelli negativi, sia per il lusso che per i costi. Senza dimenticare ovviamente le dimensioni. Importanti, decisamente.

Airbus chiude la storia dell’A380 ringraziando Fly Emirates per lo sforzo economico effettuato in un momento storico ancora decisamente complesso a causa degli effetti della pandemia. Il dato suggestivo è che proprio Fly Emirates aveva ordinato il primo A380. Di fatto siamo di fronte ad un cerchio che si chiude.

Aereo

Le caratteristiche

Parliamo dell’aereo commerciale più grande che sia mai stato prodotto. La capienza massima è di più di 850 posti. A bordo del gigante dei cieli possono viaggiare più di 540 passeggeri. La sua autonomia è di 15.000 chilometri.

lunghezza: 72,6 metri
apertura alare: 79,75 metri
diametro della fusoliera: 7,14 metri
altezza: 24,27 metri
velocità massima di 1.185 km/h ca

Si tratta di un aereo che si presta a modifiche di lusso, effettuate dalle compagnie aeree per offrire ai clienti un’esperienza unica. In effetti c’è chi a bordo dell’A380 ha costruito dei veri e propri mini-appartamenti di lusso, tanto per fare un esempio. In fondo lo spazio non manca.

Va detto che il gigante dei cieli nasceva con una strategia ben definita che non girava intorno al concetto di lusso, ma di praticità.

L’aereo nasce in un momento storico in cui i grandi aeroporti sono alle prese con il problema del sovraffollamento. Come risolvere questo problema? Mettendo a punto un aereo più grande e quindi in grado di trasportare meno persone. Il risultato di questa mossa doveva essere quella di ridurre il numero di voli sulla tratta. Questo avrebbe alleggerito la pressione sugli aeroporti. Una scommessa nata da un’analisi (non errata) di un determinato momento storico. Una scommessa che non si sarebbe rivelata vincente, alla fine. Airbus contava di vendere mille esemplari, si è fermata a 251.