Albertini: “Closing Milan? Che imbarazzo, quando mi chiedono un parere non so che rispondere…”

L’ex centrocampista rossonero ha parlato anche dei risultati della squadra: “E’ sempre stata compatta nonostante le voci

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Alle soglie della settimana che potrebbe essere decisiva per il futuro del Milan, Demetrio Albertini, ex centrocampista rossonero, non nasconde la propria perplessità riguardo al closing. Queste le sue parole a Radio Due: “Speravo mi deste voi delle notizie sulla situazione societaria! Se ne sono sentite tante fin qui… Io credo che davvero tutte le ipotesi che potessero immaginarsi le abbiamo sentite. Io non ho la sfera di cristallo e non posso sapere cosa accadrà. Sinceramente, se devo fare cronaca, non vi nascondo che un po’ di imbarazzo me l’ha creato questa situazione: avendo io qualche rapporto con l’estero, qualcuno mi fa sempre le stesse domande sul futuro del Milan e io non so rispondere. Il Milan è una società al centro dell’attenzione a livello mondiale. Ci sono milioni di tifosi che vogliono sapere cosa accadrà e non hanno risposte. Io ho conosicuto un’altra società? Beh, la società è la stessa, ma io ho conosciuto un’altra situazione. Credo che un po’ di chiarezza fosse dovuta. Non si è sentito parlare nessuno, se non sempre con comunicati. Diventa difficile a quel punto farsi una ragione con questi rinvii di closing. Aspettiamo fiduciosi, poi ci sarà una fine. Si aspetta questo con tanta speranza nei confronti del futuro. Io ho conosciuto una società che, appena arrivato il presidente Berlusconi, ha fatto un appello ben specifico: diventeremo la squadra più forte del mondo. Sembrava un’utopia, ma poi è diventata realtà“.

Albertini: “La squadra ha raccolto più di quanto si aspettava

Passando ai fatti di campo, Albertini ha parlato della squadra, vittoriosa anche ieri con il Genoa: “Il Milan non è che si è compattato nonostante i rumor societari, è sempre stato compatto. Il lavoro sul campo si è visto tutto l’anno e la squadra ha raccolto più di quanto qualcuno si aspettava alla vigilia. La squadra doveva essere ricostruita a livello di effettivi e di gioco: ci sono tanti giovani e secondo me Montella sta lavorando molto bene sul campo. Quella di ieri contro il Genoa è stata una partita non esaltante. Però sinceramente l’ha avuta sempre in mano: questa è stata la mia impressione“.