Condannato per il delitto di Garlasco, Alberto Stasi è tornato ad essere un uomo libero in attesa del processo di revisione. Le ultime.
Il caso del delitto di Garlasco ha visto nelle scorse ore una clamorosa svolta: Alberto Stasi è ormai tornato ad essere un uomo libero. I giudici, infatti, hanno disposto la sua scarcerazione. Una situazione che ha generato tante reazioni, non tutte felici, e che hanno portato l’uomo a vivere, dopo anni, le prime giornate di “nuova libertà”.

Alberto Stasi è un uomo libero: le prime ore dopo la scarcerazione
Come ben raccontato dal Corriere della Sera, Alberto Stasi ha aspettato la decisione dei giudici da già “libero”. Aveva chiesto un permesso per trascorrere il weekend fuori dal carcere di Bollate e, da quanto si apprende, ha atteso la notizia “con una frugale cena a casa insieme alla sua avvocata Giada Bocellari, attendendo gli aggiornamenti dalla Pec e il parere positivo già ampliamente prevedibile dopo la conclusione dell’udienza”.
L’indomani si è presentato in carcere entrando da un ingresso secondario per dare un saluto al compagno di cella “al quale ha lasciato un frigorifero portatile, il ventilatore e i pochi oggetti acquistati in questi anni”. Dopo aver salutato tutti si è diretto “nell’appartamento preso in affitto nell’hinterland dove ha riabbracciato la mamma Elisabetta Ligabò. Un incontro speciale, che in realtà è un appuntamento fisso del sabato ormai da mesi, ma dal sapore completamente diverso. Commossa la madre che in questi anni non ha mai smesso di lottare per sostenere l’innocenza del figlio. Ma nessuna festa, niente torte o bollicine”, ha raccontato il Corriere.
La rabbia dei detenuti: cosa è successo
Sull’addio al carcere di Bollate e il saluto agli altri detenuti, però, Libero ha raccontato anche qualche momento di tensione. Le persone in carcere, infatti, si sono in un certo senso ribellate alla stampa che si trovava in attesa di Stasi in quelle ore della scarcerazione. “Cosa aspettate qua davanti? Alberto Stasi non è qui ma a casa in licenza, fino a domenica sera non torna, qui perdete tempo“, avrebbe detto alcuni. Questa circostanza sarebbe stata confermata anche da un agente della polizia penitenziaria in uscita dall’istituto, ha fatto sapere sempre Libero.
Cosa potrà fare Stasi da libero
Il Corriere della Sera ha anche sottolineato quella che sarà, almeno all’inizio, la nuova vita di Stasi: “dovrà attenersi a prescrizioni particolari: dal non stare fuori casa la notte, all’obbligo di dimorare in Lombardia. Però, se autorizzato, potrà spostarsi anche solo per una vacanza. Non all’estero. Potrà invece guidare […]”. Quello che sembra certo è che non tornerà a Garlasco.