Secondo quanto espresso di recente dall’ex sindaco Alemanno, Vannacci è più sovranista della Meloni e di Salvini.
Dopo essere finito sotto la luce dei riflettori per via del suo diario dal carcere, Alemanno si è nuovamente esposto su un tema di stretta attualità. Ovvero, come riporta Open, sul futuro politico dell’ex generale Vannacci.
Secondo il parere dell’ex sindaco di Roma, l’attuale fondatore del nuovo partito “Futuro Nazionale” ha delle tendenze sovraniste molto più marcate dei rispettivi leader della maggioranza. Opinione che ha rapidamente fatto il giro dei quotidiani.

Le parole di Alemanno
L’ex sindaco di Roma si è inizialmente pronunciato sull’attuale governo: “Questo governo conservatore cerca di garantire la difesa dei valori identitari del nostro popolo e questo mi rappresenta. Le politiche economiche e sociali però mi sembrano continuazione di quelle di Mario Draghi. Mi auguro che ci sia un ripensamento complessivo perché l’esecutivo non sta rispondendo alle aspettative di chi lo ha votato“.
Poi, l’apertura su Vannacci e sul suo potenziale politico ancora da sfruttare: “Ce la farà se saprà costruire un’aggregazione politica ampia e partecipata. Tra l’altro ha un background di vita, cultura e patriottismo molto superiore a quello di Meloni e Salvini“.
A proposito della rottura dell’ex generale con la Lega, l’intervistato ha dichiarato: “Fini ruppe con il Popolo delle Libertà per andare verso il centro moderato e poi verso un accordo con la sinistra, mentre Vannacci ha rotto con la Lega per andare più a destra. Sono scelte politiche che possono essere apprezzate o meno, ma non posso essere demonizzate“.
Il futuro del sovranismo
Alemanno si è poi espresso sul futuro del sovranismo, con toni certamente non ottimisti: “I partiti che hanno raccolto voti d’ispirazione sovranista non fanno politiche conseguenti. In realtà, però, in tutta Europa il vento sovranista sta spirando sempre più forte, come sintomo di un’insofferenza verso un’Unione europea troppo oppressiva“.