Di Battista difende Paragone e spacca il M5s: “È più grillino di tanti altri”

Di Battista difende Paragone e spacca il M5s: “È più grillino di tanti altri”

Caos nel Movimento 5 Stelle, Alessandro Di Battista difende Paragone: “È più grillino di tanti altri che conosco”. Scacco a Luigi Di Maio.

Nel mezzo della crisi pentastellata, Alessandro Di Battista prende le difese di Paragone (appena espulso dal MoVimento) e spacca il M5S, che nelle ultime settimane ha perso esponenti anche di rilievo, tra cui il ministro Fioramonti che ha lasciato il suo incarico all’istruzione e lavora adesso alla formazione di un gruppo parlamentare che potrebbe raccogliere altri grillini scontenti.

Alessandro Di Battista difende Paragone e apre una nuova crisi: “È infinitamente più grillino di tanti altri”

Rispondendo a un post su Facebook, Alessandro Di Battista ha preso le difese di Paragone scatenando un nuovo terremoto nel MoVimento. Da tempo si parla di un presunto scontro con Di Maio e molti continuano a indicare Dibba come l’erede dell’attuale leader politico. I due protagonisti e presunti antagonisti hanno sempre smentito le voci, ma il post su Paragone testimonia una distanza evidente.

“Gianluigi è infinitamente più grillino di tanti che si professano tali […]. Non c’è mai stata una volta che non fossi d’accordo con lui. Vi esorto a leggere quel che dice e a trovare differenze con quel che dicevo io nell’ultima campagna elettorale che ho fatto. Quella da non candidato, quella del 33%”.

Fonte foto: https://www.facebook.com/dibattista.alessandro

Di Battista dalla parte dei ‘ribelli’?

Con il suo messaggio social Alessandro Di Battista va ad abbracciare in maniera neanche tanto implicita la causa di Paragone, considerato come uno dei ribelli, attaccato dai big del Movimento 5 Stelle, messo alla porta dopo uno scontro senza esclusione di colpi (dal punto di vista dialettico almeno).

Resta ora da valutare se il coinvolgimento di Di Battista possa avere delle ripercussioni, dando nuove energie e nuove speranze ai ribelli che potrebbero lasciare il Movimento 5 Stelle riunendosi in un nuovo gruppo parlamentare magari nella speranza che possa scendere in campo un nuovo leader politico.

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