Alfa Romeo 1900 SSZ: la storia

L’affascinante storia dell’Alfa Romeo 1900 SSZ, di cui un raro esemplare è stato ritrovato e riportato all’antico splendore dal noto collezionista Corrado Lopresto.

Cortina d’Ampezzo 1954, al Concorso d’Eleganza sale sulla passerella una super sportiva dalla forma inusuale che cattura gli sguardi del pubblico e l’interesse dei giudici. È l’interpretazione Zagato dell’Alfona sportiva, l’Alfa Romeo 1900 Super Sprint che la Casa di Arese si appresta a lanciare quale evoluzione della Sprint presentata nel 1951 al Salone di Ginevra, versione coupé a passo corto della berlina 1900.

Come per la Sprint anche per la Super Sprint L’Alfa ha chiesto alla Touring di realizzare una carrozzeria capace di esaltare il nuovo motore da 115 CV. Ma un altro grande carrozziere milanese è stato affascinato dall’Alfona, Ugo Zagato, che ha voluto interpretarla nel proprio inconfondibile stile prima ancora che i “rivali” siano pronti a svelare la loro versione definitiva destinata alla gran serie, che sarà presentata nel 1955.

Sulla scocca Alfa, la Zagato ha saldato una struttura realizzata in elementi scatolati di diverse sezioni, riuscendo in tal modo a contenere ingombri e massa. Su questa struttura ha montato una leggera carrozzeria in alluminio, ottenendo un peso complessivo di soli 1153 kg. La linea è caratterizzata dal cofano rastremato che tiene conto dell’ingombro del propulsore. Una scelta dettata dalla necessità di migliorare l’aerodinamica e offrire una buona visibilità al guidatore che si è tradotta in un frontale lungo e aggressivo che ricorda la fusoliera di un aereo da combattimento.

Sportiva pura, la 1900 SSZ ha un bagagliaio, praticamente inesistente: il vano è interamente occupato dalla ruota di scorta e dal serbatoio carburante. I vetri sono in plexiglass, le ruote a raggi e le maniglie delle portiere del tipo a scomparsa. Il motore di 1975 cm3 di cilindrata eroga una potenza massima di 115 CV che, grazie alla leggera ed aerodinamica carenatura, consente alla SSZ di superare i 180 km/h.

Per la SSZ sono disponibili diversi optional quali: il serbatoio supplementare, il riscaldamento e la leva del cambio centrale. Inoltre può essere richiesta in livrea bicolore. Non solo, il cliente può scegliere fra il tetto classico e quello con la “firma” Zagato, rappresentata dalle caratteristiche “gobbe”. Il prezzo di listino (senza optional) è di quattro milioni di lire, il 25 per cento in più rispetto alla 1900 Super Sprint di serie, in vendita a 3.210.000 lire.

Vera fuoriserie, la SSZ fu realizzata in soli 39 esemplari. Solo sei di questi presentavano le caratteristiche gobbe sul tetto. L’esemplare ritrovato da Corrado Lopresto è il settimo prodotto e non ha le gobbe. Fu probabilmente il primo a trovare un acquirente, Ruggero Ricci, gentleman driver e playboy di fama internazionale, che lo acquistò il 28 settembre del 1954 . Da notare che nel libretto di circolazione il carrozziere milanese figura come “costruttore”, e questa è una vera rarità.

Lopresto, dopo avere recuperato la 1900 SSZ (il recupero) sporca, impolverata, ma in condizioni di originalità ottimali, l’ha sottoposta a un attento restauro conservativo, ottenendo uno straordinario risultato che ha permesso di farne riemergere tutto il fascino, come mostrano le foto scattate da Roberto Carrer.

Immagini per gentile concessione di Corrado Lopresto. Foto storiche archivio Zagato, Publifoto, Banca Dati dell’Archivio Storico Foto Locchi Firenze

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ultimo aggiornamento: 16-03-2015

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