L’Alfa Romeo punta sul modello built to order: le auto saranno prodotte in base alle richieste. La mossa anti-crisi della casa automobilistica.

Prosegue la crisi del marchio Alfa Romeo che sta vivendo forse il momento peggiore dalla sua nascita. Parliamo di un marchio che rappresenta un orgoglio dell’Italia automobilistica. La Rossa di tutti, un simbolo di un intero Paese.

Alfa Romeo rivede i piani di produzione: le auto saranno prodotte in base agli ordini. La casa automobilistica punta sul modello built to order

Per provare a risollevare le sorti dell’Alfa Romeo, l’idea è quella di rivedere la produzione. Il piano, come emerso a mezzo stampa, prevede che la produzione si basi sulla richiesta dei clienti. Questo a partire dal 2023.

Stando a quanto riferito da al Volante, che cita il Corriere della Sera, Jena-Philippe Imparato, in occasione di un incontro con i concessionari italiani ha parlato dei nuovi modelli della casa automobilistica e della nuova strategia di produzione.

Il modello di riferimento diventerà il built to order per almeno l’ottanta per cento della produzione. Ma come funziona il modello: l’Alfa Romeo produrrà le auto in base agli ordini dei clienti. Questa strategia, nelle ipotesi e nelle previsioni dei vertici della casa automobilistica, dovrebbe portare ad una sensibile riduzione dei costi.

Il secondo aspetto positivo è legato al fatto che questa strategia dovrebbe abbattere il numero di auto invendute. Le auto invendute solitamente finiscono per essere vendute a prezzi bassissimi. Troppo basso per generare profitti.

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Concessionaria auto
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Le conseguenze sul piano occupazionale, la rassicurazione ai lavoratori e ai sindacati: non ci saranno tagli

Imparato ha voluto dare rassicurazioni anche per quanto riguarda i risvolti sul piano occupazionale. Il nuovo piano produttivo non avrà effetti sull’occupazione. La forza lavoro non sarà ridotta. Semplicemente si procederà con una riorganizzazione del lavoro anche in base all’attività degli stabilimenti.

ultimo aggiornamento: 08-10-2021


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