Alitalia, decreto ad hoc per nuovo prestito ponte da 400 milioni

Per Alitalia decreto ad hoc

Vertice di maggioranza, si va verso un decreto ad hoc per Alitalia. Luigi Di Maio: “Tutti d’accordo su norma che permetta alla struttura commissariale di utilizzare il prestito ponte”.

Dopo l’accesa discussione sul Mes, la maggioranza di governo si è confrontata anche sul delicatissimo fascicolo Alitalia. La sensazione è che si possa procedere con un decreto ad hoc per salvare la compagnia in attesa di una soluzione, che al momento difficilmente potrà essere di mercato.

Alitalia, si va verso decreto ad hoc per il nuovo prestito ponte

Gli ultimi aggiornamenti sul caso Alitalia arrivano da Luigi Di Maio, il quale, al termine del vertice fiume a Palazzo Chigi, ha fatto sapere che al governo c’è un’intesa per procedere con una norma dedicata che possa consentire ai commissari di accedere al prestito ponte.

“Siamo tutti d’accordo che vada fatta una norma che permetta alla struttura commissariale di utilizzare il prestito ponte. Non c’è una decisione politica da prendere”, ha dichiarato Luigi Di Maio.

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fonte foto https://twitter.com/Uiltrasporti_N

Di Maio: “Tutti siamo d’accordo che dobbiamo dare una chance a questa compagnia però è anche arrivato il momento di fare un’azione di responsabilità sugli amministratori”

“Tutti siamo d’accordo che dobbiamo dare una chance a questa compagnia però è anche arrivato il momento di fare un’azione di responsabilità sugli amministratori. Quando è che, con un’azione di responsabilità, decideremo chi ha causato i danni in Alitalia, quando è che facciamo pagare con il proprio patrimonio un pò di amministratori delegati che sono andati lì, l’hanno utilizzata come bancomat e se ne sono andati?”.

Alitalia nel mirino dell’Unione europea

Il provvedimento ad hoc per Alitalia potrebbe essere approvato già in settimana. Questo dovrebbe permettere alla struttura commissariale di accedere e usare il prestito ponte che dovrebbe essere di 400 milioni. Sarebbe quindi esclusa l’ipotesi di un aumento dei fondi. La situazione è monitorata con particolare attenzione anche dalle autorità europee, preoccupate dalla situazione.

ultimo aggiornamento: 02-12-2019

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