Il Giappone ha dovuto abbattere 2,5 milioni di polli a causa dell’allerta aviaria. Nel 2010 erano stati soppressi 1,83 milioni di animali.

TOKYO – E’ massima allerta in Giappone a causa dell’aviaria. Il Sollevante sta vivendo come tutti l’emergenza della pandemia Covid-19 e, pertanto, le autorità hanno deciso di adottare misure importanti e difficili per evitare un’espansione dell’influenza di ceppo A.

Aviaria, allerta in Giappone

Gran parte dei casi considerati ad alta patogenicità, erano stati rilevati fino ad ora nel Giappone sud occidentale. Di recente, tuttavia, il virus è stato rinvenuto nelle feci di due uccelli selvatici nell’Hokkaido, la prefettura nell’estremo nord, e adesso gli esperti medici concordano sul rischio potenziale di una diffusione dell’agente patogeno sull’intero territorio nazionale.

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Abbattuti 2,5 milioni di polli

Le autorità nipponiche hanno così deciso di intervenire tempestivamente e massicciamente per evitare il rapido diffondersi dell’aviaria. Il ministero dell’Agricoltura ha invitato tutte le 47 prefetture del Giappone a condurre ispezioni accurate nelle fattorie regionali.
Ad oggi sono stati abbattuti circa 2,5 milioni di polli in poco più di un mese, una cifra che supera il record di 1,83, milioni di animali soppressi nell’ultima infezione stagionale verificatasi nel 2010. Un numero destinato ad aumentare dopo l’ultima segnalazione di una fattoria nella prefettura a ovest di Okayama, nella giornata di ieri, e l’inizio di un altro abbattimento di massa, pari a 646 mila unità.

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ultimo aggiornamento: 12-12-2020


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