L’allarme di Confartigianato: con l’aumento dell’IVA più lavoro nero in Italia

Confartigianato lancia l’allarme sull’aumento dell’IVA: “Ci potrebbero essere più casi di lavoro in nero in Italia”.

ROMA – “Più lavoro nero, più evasione”. E’ questo l’allarme lanciato dalla Confartigiananato nelle ultime ore. In un report la CGIA ha messo in evidenza come un possibili aumento di 3 punti percentuali dell’aliquota ridotta e di 3,2 di quella ordinaria potrebbe portare un aumento del lavoro in nero.

Proprio perché siamo in piena campagna elettorale – precisa Paolo Zabeo riportato da La Stampa – Di Maio e Salvini non possono limitarsi a dire che l’IVA non aumenterà. Devono anche dirci dove troveranno l’incremento d’imposta. Diversamente, i loro impegni non appaiono credibili, avvalorando la tesi di coloro che prevedono una stangata fiscale a partire dall’inizio del 2020“.

Giuseppe Conte Matteo Salvini Luigi Di Maio
Roma 05/06/2018 – Senato della Repubblica voto di fiducia al nuovo Governo / foto Samantha Zucchi/Insidefoto/Image nella foto: Giuseppe Conte-Luigi Di Maio-Matteo Salvini

L’allarme della CGIA sull’aumento dell’IVA

La questione IVA continua a tenere banco al governo con un possibile aumento che potrebbe portare a maggiore evasione. Ad affermato è la Confartigianato che pubblica uno studio sulla questione.

Di fronte ad una crescita economica molto timida e incerta – precisa il segretario Marson l’eventuale incremento del’IVA condizionerebbe negativamente i consumi interni e, conseguentemente, tutta l’economia, penalizzando in particolar modo le famiglie meno abbienti. Al momento siamo il Paese con l’aliquota ordinaria dell’IVA più elevata“.

Ma a spiegare nei dettagli i risultati negativi che porterebbe questo aumento dell’IVA è Paolo Zabeo: “In termini assoluti – precisa – sarebbero i precettori di redditi più elevati, visto che a una maggiore disponibilità economica si accompagna una più elevata capacità di spesa. La misurazione più corretta, tuttavia, si ottiene calcolando l’incidenza percentuale dell’aumento dell’IVA sulla retribuzione netta di un capo famiglia. Adottando questa metodologia, l’aggravio più pesante interesserebbe i precettori di redditi bassi e, a parità di reddito, le famiglie più numerose“.

Un nuovo allarme lanciato sull’economia italiana con il Governo che è atteso a dare una risposta nei prossimi mesi.

ultimo aggiornamento: 29-04-2019

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