L’allarme di FMI: all’Italia servono misure credibili

Nuovo allarme di FMI: “Forti riserve su parte delle riforme della tasse che abbiamo visto in giro. Attendiamo dei dettagli”.

ROMA – Nuovo allarme della FMI. Il responsabile del Dipartimento Europeo chiede all’Italia dei “maggiori dettagli” sulle “riforme delle tasse che sono state raccontate nei giorni scorsi“. Poul Thomsen ha ribadito che il Fondo ha delle “forti riserve su queste novità“.

L’Italia – ribadisce citato dall’ANSAsi trova ad affrontare delle sfide e noi siamo d’accordo con il governo sulle difficoltà di raggiungere un equilibrio fra l’attuazione di riforme strutturali per sostenere la produttività e la riduzione del debito senza esacerbare il rallentamento economico. Per questo servono misure credibili e se quello del governo lo sono non avranno ripercussioni sulla crescita“. Per questo il responsabile invita il nostro governo a “non fare passi indietro sulla riforma delle pensioni e in generale sulle scelte fatte“.

Non si è fatta attendere la risposta del ministro Tria a margine del congresso FMI: “C’è stato – precisa – un rallentamento dell’economia simile alla Germania e per questo non siamo un rischio globale. Le nostre misure coincidono con quelle del Fondo che ha fatto delle previsioni più ottimistiche per il 2020“.

Giuseppe Conte Matteo Salvini Luigi Di Maio
Luigi Di Maio, Giuseppe Conte, Matteo Salvini

Italia, l’appello di Mario Draghi: “I venti contrari continuano a pesare sulla area euro”

Sulla questione economia italiana e globale è intervenuto anche il presidente della BCE, Mario Draghi, con un discorso depositato all’Imfc: “Nell’area euro – precisa il governatore – l’attuazione delle riforme strutturali deve essere sostanzialmente accelerata. I Paesi in cui il debito è elevato devono continuare a ricostruire accantonamenti di bilancio. I venti contrari globali continuano a pesare sulla crescita dell’area euro che è avvenuta in maniera più lenta nel 2018 dopo un anno robusto“.

Un ampio grado di politica monetaria accomodante – conclude Draghi resta necessario per salvaguardare le condizioni favorevoli di finanziamento e sostenere l’economia globale“.

La situazione continua ad essere molto critica e gli istituti chiedono a tutti i leader di applicare delle misure che rendono maggiormente sicura l’economia mondiale. Dalla FMI a Mario Draghi si guarda con attenzione alla situazione europea senza tralasciare il momento difficile italiano che fa paura a diversi Stati.

ultimo aggiornamento: 13-04-2019

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