Tragedia sfiorata in Prima Categoria, portiere sviene in campo: lo salva l’allenatore avversario

Tragedia sfiorata in Prima Categoria, portiere sviene in campo: lo salva l’allenatore avversario

Un allenatore ha salvato il portiere avversario appena svenuto in campo. Decisivo l’intervento del tecnico.

ROMA – Per una domenica un allenatore è diventato un eroe salvando la vita al portiere avversario appena svenuto in campo. Decisivo l’intervento del tecnico che, in tribuna da qualche minuto perché espulso, è sceso in campo ed è riuscito con le manovre di primo soccorso a rianimare il classe 2000.

Fortunatamente non ci sono state particolari conseguenze, almeno fino a questo momento, e sono in corso tutti gli approfondimenti del caso per capire meglio le sue condizioni dopo lo scontro di gioco.

La tragedia sfiorata

La tragedia è stata sfiorata nella mattinata di domenica 9 gennaio. Durante una partita di Prima Categoria il portiere dell’Allumiere viene colpito al viso da un giocatore avversario e le sue condizioni sono sembrate da subito molto gravi tanto da perdere conoscenza.

E’ stato decisivo l’intervento dell’allenatore avversario che, con l’aiuto di un compagno di squadra dell’estremo difensore, è riuscito ad effettuare i primi soccorsi e rianimare il giovane. Subito dopo è arrivata l’ambulanza ed ha portato il giovane in ospedale per effettuare degli esami di controllo. Fortunatamente tutti hanno tirato un sospiro di sollievo in una domenica che poteva trasformarsi in tragedia.

Ambulanza

Le condizioni del portiere

Ora c’è apprensione per le condizioni del portiere. L’estremo difensore, dalle prime informazioni, è stato trasportato in ospedale per effettuare tutti i controlli del caso. La perdita di conoscenza è fortemente legata allo scontro di gioco avuto con il giocatore avversario e non ci dovrebbero essere ulteriori problemi, ma si è preferito effettuare degli approfondimenti medici per provare ad evitare altre tragedie simili.

Inoltre, bisognerà capire quando l’estremo difensore potrà tornare in campo. L’ipotesi è quella già nel prossimo weekend con un caschetto di protezione, ma molto dipenderà da cosa diranno i medici e naturalmente dalle condizioni del giovane.

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