Ancora maltempo sull’Italia: la Protezione Civile ha diramato un’allerta meteo arancione e gialla su diverse regioni.
L’arrivo della tempesta Pedro in Italia sta alzando, ancora, il livello di attenzione relativamente al maltempo. La Protezione Civile, infatti, ha diramato un avviso di allerta meteo arancione e gialla in alcune regioni per la giornata odierna di venerdì 20 febbraio 2026. Diverse le zone coinvolte con tanto di scuole chiuse in via precauzionale.

Maltempo in Italia: la tempesta Pedro si fa sentire
Sono ore di maltempo in Italia con la perturbazione atlantica che sta attraversando velocemente tutto il Paese che sta portando precipitazioni diffuse e nevicate a quote localmente basse al settentrione e pure un rinforzo generalizzato dei venti. Tale fenomeno si sposterà nelle prossime ore e interesserà anche le regioni meridionali. Quella che è stata rinominata la tempesta Pedro sta iniziando a farsi sentire già nella giornata odierna di venerdì 20 febbraio 2026 e sarà appunto caratterizzata da importanti precipitazioni ma soprattutto forti raffiche di vento.
Allerta meteo aranciaone e gialla: le regioni coinvolte
Sulla base delle previsioni del tempo attualmente disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile, d’intesa con le regioni coinvolte, alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati, ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse che potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche.
In questo senso la Protezione Civile ha diramato un bollettino con l’allerta arancione e gialla in diverse regioni. Massima attenzione in Calabria dove è stata emanato l’avviso arancione. Giallo, invece, su Basilicata, Calabria, Campania, Friuli Venezia Giulia, Sicilia e Umbria. Da segnalare come diversi comuni di Calabria e Campania abbiano preferito non prendere rischi inutili a causa del maltempo procedendo con la chiusura preventiva delle scuole.
Da ricordare come le criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate vengano gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento che seguirà l’evolversi della situazione.