Alpina B6: mostra i muscoli… con stile

Più sciccosa ed elitaria dell’elaborazione ufficiale M6, l’Alpina B6 rilancia la sfida alla “sorellastra” con una bella iniezione di potenza abbinata alla trazione integrale.

Da sempre preparatore di riferimento per le BMW, tanto da guadagnarsi la garanzia totale della Casa tedesca e i favori della sua rete distributiva, Alpina con il recente sviluppo del sub brand “M” ha dovuto cercarsi una nuova identità. Muscoli, performance non altrettanto esasperate come i modelli di punta del Costruttore bavarese, abbinati a lusso e classe, questa era stata la strada adottata per continuare a distinguersi e a vendere bene oltre che in Germania anche negli Stati Uniti. Una regola che era stata confermata con l’Alpina B6 Gran Coupé, che condivide numerose soluzioni tecniche con la M6 ma rispetto a cui mostra una personalità estetica differente. Con l’arrivo del model year 2016, però, questa filosofia sembra essere stata rimessa in discussione.

Ordinabile da marzo, in consegna dapprima negli Usa (da giugno), a seguire in Europa, la B6 Gran Coupé 2016 costerà poco di più di una M6 (in listini sono in fase di definizione) ma, per la gioia degli appassionati dell’officina fondata da Burkard Bovensiepen, la supererà per potenza e performance pure. Colmato il precedente gap di 20 cavalli, la nuova Alpina ha rilanciato la sfida alla “sorellastra” grazie a un’iniezione di potenza di 60 cavalli. Ora il suo V8 biturbo ne eroga un totale di 600, una quarantina in più del modello firmato Motorsport, rispetto a cui è anche più rapida nello scatto e vanta una velocità di punta superiore. Il frontale rivisto, i nuovi spoiler, la griglia a rene ridisegnata le conferiscono inoltre un aspetto più accattivante. Assemblata nello stabilimento tedesco di Dingolfing e rifinita a mano nella linea specializzata della fabbrica di Buchloe, a richiesta la B6 G.C. può essere ritirata dai clienti europei al Bmw Welt di Monaco, come le vetture ufficiali della Casa bavarese.

Per poche migliaia di euro in più della M6, la B6 offre quell’esclusività che in parte le “inflazionate” Motorsport hanno perso a causa del loro successo commerciale. Senza considerare l’ampia possibilità di adottare sulle BMW “normali” gli “upgrade” estetici e di assetto marchiati con la lettera più amata dagli estimatori del brand bavarese. Non è solo una questione di snobbismo, la B6 offre anche dei contenuti tecnici di rilievo che potrebbero farla preferire da numerosi clienti. Quali? Beh, innanzitutto la disponibilità della trazione integrale, che paga qualche punto in termini di divertimento di guida in pista ma che rappresenta un plus notevole in fatto di sicurezza sia nella guida quotidiana sia nell’utilizzo per viaggi e fine settimana (neve e pioggia non spaventano più!). Poi ci sono la nuova trasmissione a 8 rapporti “tunizzata” che le permette uno 0-100 km/h in circa 3,6 secondi. Non bastassero questi dati, a convincere i più incalliti M-Boys, ne potrebbe bastare un altro solo: i 320 km/h di punta (limitati elettronicamente!), la rendono l’Alpina più veloce di sempre.

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ultimo aggiornamento: 08-03-2015

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