Nel libero mercato avere più scelta è sempre un bene. Per questo oltre al celebre sito di aste vale la pena di guardare anche queste alternative a eBay.

Le aste online sono la soluzione ad una grande varietà di problemi. Se le persone cercano di sbarazzarsi delle cose che hanno in casa possono venderle attraverso le aste online, se le persone sono alla ricerca di un prodotto difficile da trovare possono fare affidamento sulle aste online e così via. Tra tutti quanti i siti di aste online presenti sul web sicuramente il più famoso e conosciuto è Ebay, grande, popolare e con molti anni di storia dietro ma non è detto che sia il migliore per il prodotto che vogliamo acquistare. Le alternative a eBay infatti non mancano e spesso hanno aspetti che, per alcune esigenze, li rendono migliori dell’originale.

Ebay infatti è un colosso, ma proprio per questo, oppure proprio perché è possibile trovare letteralmente di tutto, alcune persone preferiscono rivolgersi a siti più specializzati o più piccoli, in cui non perdersi nell’oceano della scelta. Vediamone alcuni

Etsy

Etsy è un sito di vendita online, fra le alternative a eBay è la migliore per artigiani e creativi.
Raggiungibile a questo link, Etsy è universalmente noto per vendere gioielli, arte, decorazioni, quadri autoprodotti, oggetti artigianali e molto altro ancora.
Tra i vari siti di aste è sicuramente uno di quelli più sorprendenti vista la grande quantità di grandi talenti nascosti tra le spire di internet.

Iniziare a vendere su Etsy è davvero facile.
Come venditori, dobbiamo semplicemente creare un profilo, dandoci un nome utente unico e selezionare creare un negozio online. Quest’ultimo sarà quello da cui venderemo i prodotti.
Ogni annuncio che creeremo ci costerà 0.20 centesimi: gli annunci sono personalizzabili e duttili, permettendoci con un po’ di studio di diventare davvero remunerativi.

Per acquistare invece il procedimento è ancora più semplice: ci basterà creare un account con indirizzo email e password e potremo fin da subito comprare ciò che desideriamo.

Etsy esiste da più di un decennio ormai ed è una piattaforma utilizzata da milioni di utenti divisi tra venditori e acquirenti. Se siamo interessati al mondo dell’artigianato o vogliamo vendere qualcosa che facciamo con le nostre mani questa è la piattaforma giusta.

Sotheby’s

Se siamo appassionati di arte o artigianato non dobbiamo dimenticare di controllare Sotheby’s a questo link. Fa parte delle alternative a eBay verticali, cioè dedicate a uno specifico settore

A differenza di Etsy, Sotheby’s è rivolto a coloro che cercano di vendere o acquistare oggetti d’antiquariato o di lusso.
È dedicato a tutti quegli utenti con grandi budget desiderosi di possedere un pregiato pezzo da collezione.
Su Sotheby’s è possibile acquistare e vendere oggetti appartenenti a diverse categorie tra antichità, gioielli, oggetti d’arte o orologi rari.

Sothesby, esattamente come eBay, ci permette di acquistare gli oggetti anche a prezzo di listino invece che attraverso il meccanismo dell’asta.

Una particolarità di Sotheby’s è il suo offrire finanziamenti, qualora se ne facesse richiesta. Per iniziare la propria avventura su Sotheby’s come acquirente è necessario semplicemente creare un account.

Per diventare venditori sarà necessario fornire descrizioni dettagliate dell’oggetto, con immagini e dimensioni esatte. Inoltre sarà necessario inviare documentazioni relative al come si è arrivati ad ottenere l’oggetto che si vuole vendere.

Sothesby ha anche una versione italiana del proprio spazio tutta dedicata alla compravendita e l’affitto di case di lusso. Il sito in questione è raggiungibile a questo link.

Liquidation

Liquidation (raggiungibile a questo link) è un sito di aste online che offre articoli di diverse categorie. Tra le categorie possiamo trovare abbigliamento, accessori, gioielli, articoli per la casa, utensili, elettronica di consumo e così via.

È diverso dagli altri siti di aste in quanto non offre articoli di privati ma, piuttosto, vende articoli provenienti dai negozi a prezzi inferiori al listino.
Questo è possibile poiché i prodotti provengono dalle scorte di magazzino, dai residui dei cambi gestione o dal fallimento di aziende ed uffici.
La registrazione su Liquidation, pertanto, è possibile soltanto in forma di acquirente e non di venditore.

Su Liquidation possiamo trovare sia prodotti nuovi che vecchi, quindi dobbiamo prestare attenzione alle condizioni dell’articolo prima di effettuare l’acquisto.

Liquidation è un ottimo posto per chiunque voglia comprare componenti di elettronica di consumo proveniente dalla della grande distribuzione, così come è uno dei pochi posti dove è possibile trovare anche articoli andati fuori produzione in maniera semplice.

eBid

eBid, raggiungibile a questo link, è uno dei siti più economici dove mettere in vendita oggetti. L’iscrizione è gratuita e priva di limitazioni e il sito trattiene un massimo di 5% dai profitti di una vendita. Se intendiamo usarlo molto spesso possiamo sottoscrivere un abbonamento a vita da venditore, al fine di ottenere qualche bonus extra tra cui l’annullamento delle trattenute.

eBid, purtroppo, ha decisamente meno utenti di eBay nonostante sia attivo in tutto il mondo; il sito ha circa 3 milioni di utenti registrati, una cifra che impallidisce rispetto ai numeri del colosso americano.

Nonostante l’utenza installata minore rispetto al suo concorrente principale eBid non è da sottovalutare. Grazie alla pressione fiscale minore e all’assenza di tariffe importanti è in grado di aiutare ad ottenere qualche ricavo extra, in attesa di un futuro più rigoglioso con una base installata più grande.

Webstore

alternative a eBay

Webstore, raggiungibile a questo link, fa le cose diversamente dalla concorrenza perché non ha fini commerciali ed è interamente supportato dalle donazioni degli utenti.

A differenza degli altri siti Webstore non chiede agli utenti di registrarsi per poter effettuare l’acquisto, almeno per alcuni prodotti a discrezione del venditore.
Tra tutti quanti gli store presenti online Webstore è quello con gli oggetti più bislacchi: non è raro trovare cose davvero strane, di quelle che si troverebbero nel mercatino dell’usato di quartiere.

Il lato negativo di Webstore è il suo essere tutto usercentrico: non c’è un hub centrale a cui fare reclamo, il servizio clienti è praticamente assente e i problemi devono essere risolti dialogando direttamente con il venditore o con il cliente.

A tutto questo si aggiunge un sito web con un’interfaccia antidiluviana (per quanto funzionale).


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