Amazon e i braccialetti per controllare i dipendenti, Calenda: “Mai in Italia”

La notizia del brevetto di alcuni braccialetti per ‘guidare’ i dipendenti di Amazon ha infiammato la campagna elettorale.

A poco più di un mese dalle elezioni, la campagna elettorale si infiamma su un nuovo tema: la volontà da parte di Amazon di braccialetti per monitorare e guidare i dipendenti. Una notizia che divide e in parte allibisce, con la società di Seattle già costretta a chiarire che il brevetto non deve essere oggetto di speculazioni, in quanto controlli di questo genere sono già realtà in aziende di tutto il mondo. Non sono mancati però i pareri degli sfidanti della scena politica nostrana. Come riportato da Repubblica, Di Maio ha commentato: “Se in Italia possono mettere dispositivi sui lavoratori per controllarli è grazie al Jobs Act. Io sono contro quel provvedimento che permette ad aziende anche partecipate dallo Stato di mettere chip nelle scarpe dei lavoratori o i braccialetti per controllare i dipendenti. È incredibile che il Pd, che ha fatto la legge per mettere addosso i trasponder agli esseri umani, adesso critichi Amazon“.

Braccialetti Amazon, le reazioni del mondo politico

Se Salvini chiede chiarimenti all’azienda, il ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda, di parere non opposto ma diverso, spiega: “Ho già detto loro che una cosa come quella, che non è in uso ma è stata brevettata, in Italia non ci sarà mai. Gli ho spiegato che gli unici braccialetti che facciamo in questo paese sono quelli che produce la nostra gioielleria e sono bellissimi“. La questione per ora sembra dunque essere meno pressante di quanto potesse sembrare. Da possibile realtà, quella dei braccialetti è divenuta solo un’ennesima scintilla per scatenare la bagarre che ci accompagnerà fino al 4 marzo.

ultimo aggiornamento: 02-02-2018

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