La filiale europea di Amazon, con sede fiscale in Lussemburgo, chiude il 2020 con ricavi per 44 miliardi di euro e zero tasse.

La filiale europea di Amazon potrebbe infrangere un record clamoroso: zero tasse pagate nel 2020 a fronte di ricavi per 44 miliardi di euro. Incredibile ma vero, e ovviamente non mancano le polemiche che riaccendono il dibattito europeo sulla web tax.

Jeff Bezos
Jeff Bezos

Amazon, ricavi per 44 miliardi di euro e zero tasse per quanto riguarda il 2020

Proviamo a fare ordine. La notizia è stata riportata dal Guardian e ripresa da diversi giornali italiani. Analizzando i numeri del 2020, il quotidiano ha scoperto che Amazon, per quanto riguarda la filiale europea, ha avuto ricavi per 44 miliardi di euro. Ricavi regolarmente denunciati. Non sorprende evidentemente che rispetto all’anno precedente la società di Jeff Bezos abbia registrato un clamoroso balzo in avanti. L’emergenza coronavirus, il lockdown e la paura di contrarre il virus hanno spinto milioni di persone verso gli acquisti online. E Amazon rappresenta il punto di riferimento, la stella polare in questo mondo complesso.

Il nodo principale è legato al fatto che la filiale europea di Amazon ha la sede fiscale in Lussemburgo, uno dei paesi considerati convenienti per quanto riguarda la gestione fiscale.

Amazon, che ha denunciato ricavi per 44 miliardi, ha denunciato una perdita per 1,2 miliardi. Questo dovrebbe dare diritto al credito di imposta da 56 milioni di euro. Oltre alle agevolazioni standard concordate nel momento in cui Amazon ha scelto il Lussemburgo come casa fiscale.

Al termine di un complesso giro di calcoli, il Guardian ha portato alla luce un fatto quantomeno curioso: Amazon non deve nulla al Fisco del Lussemburgo.

Amazon
Fonte foto: https://www.facebook.com/amazon.it/

La nota di Amazon: la società paga tutte le tasse richieste in ogni Paese in cui opera

“Amazon paga tutte le tasse richieste in ogni paese in cui opera. L’imposta sulle società si basa sui profitti, non sui ricavi, e i nostri profitti sono rimasti bassi a seguito dei nostri ingenti investimenti e del fatto che la vendita al dettaglio è un’attività altamente competitiva e con margini ridotti. Abbiamo investito ben oltre 78 miliardi di euro in Europa dal 2010 e gran parte di tale investimento è in infrastrutture che creano molte migliaia di nuovi posti di lavoro, generano entrate fiscali locali significative . Ora abbiamo 60 centri logistici, oltre 100 uffici aziendali e centri di sviluppo e oltre 135.000 dipendenti a tempo pieno in tutta Europa. E ci sono oltre 100.000 venditori terzi con sede nell’Ue”, recita il comunicato di Amazon.


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