Amazon sta spedendo solo i beni di prima necessità oppure no?

Amazon sta spedendo solo i beni di prima necessità oppure no?

Una notizia circolata nel fine settimana sostiene che Amazon stia consegnando solo i beni di prima necessità. Ecco come stanno le cose.

A partire dal fine settimana del 21 marzo 2020 su diversi canali italiani sta circolando una notizia secondo la quale Amazon avrebbe iniziato a consegnare solo i generi di prima necessità. Le cose in realtà stanno in modo leggermente diverso, vediamo come.

Amazon e le consegne dei prodotti non essenziali

Prima di tutto, bisogna dire che il tutto parte da uno scoop esclusivo di Reuters, che ha intervistato un portavoce di Amazon. L’apertura lascia poco spazio a dubbi: “Amazon smetterà di spedire i prodotti non essenziali ai consumatori in Italia e Francia“.
Il tono delle parole del portavoce però è leggermente diverso: “Smetteremo temporaneamente di accettare ordini su alcuni prodotti non essenziali su Amazon.it e Amazon.fr“. Lo scopo è quello di permettere ai centri di spedizione e smistamento una gestione prioritaria dei prodotti di cui le persone hanno più bisogno in questo momento.

Che differenza c’è fra i beni non essenziali e i beni di prima necessità?

Sentiti dalla redazione di Newsmondo, i portavoce di Amazon hanno risposto in questo modo:

Così come i clienti utilizzano l’e-commerce come strumento utile ai loro sforzi di distanziamento sociale, anche noi abbiamo adottato misure specifiche di distanziamento all’interno dei nostri centri di distribuzione affinché i nostri dipendenti possano lavorare in sicurezza. La combinazione di questi due elementi ci richiede di concentrare la nostra capacità disponibile sui prodotti che hanno la massima priorità e, a partire da oggi, smetteremo temporaneamente di accettare ordini su alcuni prodotti non di prima necessità sia su Amazon.it che su Amazon.fr.

Questa decisione consente ai nostri dipendenti dei centri di distribuzione di focalizzarsi sulla ricezione e spedizione dei prodotti di cui i clienti hanno più bisogno in questo momento. I clienti possono ancora ordinare molti di questi prodotti dai partner di vendita che effettuano direttamente le spedizioni. Comprendiamo che questo è un cambiamento per i nostri partner di vendita che utilizzano la Logistica di Amazon e apprezziamo la loro comprensione in questo momento in cui diamo priorità ai prodotti di cui i clienti hanno più bisogno.

Inoltre, sempre come precisa direttamente Amazon le disposizioni hanno effetto solo sui nuovi ordini e solo per alcuni prodotti non di prima necessità.

Prima di tutto, vediamo quello che il sito considera prodotti essenziali, cioè:

Prodotti per bambini;
Prodotti per la salute e per la casa;
Bellezza e igiene personale;
Cibi e bevande;
Materiale industriale;
Materiale scientifico;
Prodotti per animali.

Insomma, una lista piuttosto allargata e dai contorni non troppo netti, che sembra trovare conferma anche nel comunicato ufficiale e nei prodotti che alla data del 23 marzo risultano ancora ordinabili attraverso la piattaforma.

Una impressione che trova conferma anche nella dichiarazione rilasciata a Newsmondo: Tra i prodotti di prima necessità ci sono ad esempio alimentari, prodotti per l’igiene e la salute, libri per ragazzi, prodotti per l’infanzia e prodotti per aiutare le persone a lavorare da casa.

Quello che ha creato la confusione probabilmente è l’uso improprio del termine beni di prima necessità che, secondo i decreti attualmente in vigore sono:

prodotti alimentari, quindi cibo e bevande, sia nei supermercati che nelle attività al dettaglio;
farmaci, articoli medicali e ortopedici;
giornali e biglietti dei mezzi pubblici acquistabili in edicola;
combustibile per uso domestico, in particolare per riscaldamento degli ambienti;
carburante;
articoli per l’igiene personale e per la casa;
articoli per illuminazione e manutenzione della casa;
negozi di telefonia e informatica.

Insomma, una differenza sostanziale, ma non è tutto.

Amazon funziona “quasi” come prima

Basandoci su quanto dichiarato a Reuters e su quanto possiamo leggere su Amazon stesso, ci sono alcune altre cose da sapere. La prima è che l’iniziativa riguarda esclusivamente i prodotti che si appoggiano sulla logistica del colosso del commercio elettronico. quindi tutti i partner continueranno a spedire normalmente o, per meglio dire, decideranno in autonomia cosa fare.
La seconda è che le informazioni presenti su Amazon al momento non parlano del blocco della spedizione dei prodotti non essenziali, ma di una gestione prioritaria di quelli considerati essenziali.

fonte foto https://www.facebook.com/amazon.it/