Ancelotti: “Gattuso ha trasformato il Milan. La rincorsa alla Champions…”

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L’ex allenatore rossonero, Carlo Ancelotti, ha espresso grandi elogi nei confronti di Gattuso. Il Milan può arrivare al 4° posto continuando su questi ritmi ai danni delle romane.

Carlo Ancelotti ha trascorso oltre dodici anni al Milan prima da calciatore e poi da allenatore. L’ex tecnico del Bayern Monaco ebbe tra i suoi pupilli proprio l’attuale guida dei rossoneri, Rino Gattuso. E dalle colonne de La Gazzetta dello Sport, il pluridecorato allenatore di Reggiolo ha parlato in maniera lusinghiera dell’ex numero 8 del Milan: “Sinceramente speravo che Gattuso riuscisse a risollevare i rossoneri in poco tempo ma non ne avevo la certezza. Quando si subentra in panchina ci sono sempre molte incognite, molti dubbi, molti ostacoli da superare. Rino è stato bravo a dribblare le difficoltà e a farsi seguire dai giocatori. Se riesci a essere credibile ai loro occhi, allora puoi ottenere qualsiasi risultato. Rino lo vedo come un autentico condottiero. Ha in pugno il gruppo, i ragazzi andrebbero nel fuoco per lui, e questo aspetto è determinante nel calcio e, in generale, nella vita. Gattuso è l’anima del Milan e i giocatori mettono a disposizione le loro conoscenze e le loro energie per arrivare al successo: è la strada giusta“.

Concetti giusti

Ancelotti ha poi proseguito: “Seguo tutte le partite del Milan, d’altronde sono un vecchio romantico, e quando vinciamo esulto anch’io come una volta. Non c’è una cosa in particolare che mi ha colpito di Gattuso allenatore, però l’altra sera – ha detto scherzosamente il 58enne – mi aspettavo che la bandierina riuscisse ad aggiustarla con il nastro adesivo… Ecco, a ripensarci adesso, è l’unica mossa che non gli è riuscita: per il resto non ha sbagliato nulla. Ha impiegato poco tempo a creare l’alchimia giusta. A volte servono mesi, anni. Rino, invece, ci ha messo un mesetto, ma è stato avvantaggiato dal fatto di aver fatto parte del Milan, di conoscere la storia di questa società. Non c’è angolo di Milanello che abbia segreti per lui. Rino è stato un pilastro del mio Milan, che si rifaceva a una precisa filosofia di gioco e di gestione. Ora, con molta saggezza, sta cercando di riportare quei valori al centro del progetto. Si va lontano soltanto se la società, la squadra e l’ambiente, inteso come pubblico, sono un blocco unico e camminano nella stessa direzione. Quando ci sono scollature, i risultati sul campo non arrivano. Questo Milan come il mio Milan? Non esageriamo, i valori tecnici sono diversi. Però la strada è la medesima. Costruire un gioco sulla base delle qualità tecniche dei singoli. Nel Milan di Rino, lo ammetto, rivedo i concetti del mio Milan. Poi, d’accordo, gli interpreti non sono gli stessi, ma non si può mica avere tutto dalla vita…“.

Rimonta Champions?

Infine, Ancelotti crede che il 4° posto sia molto difficile ma non impossibile: “Se il Milan continua su questi ritmi… Però non mettiamo troppa pressione, ragioniamo partita per partita. Per conquistare la Champions bisogna che quelli davanti frenino. I rossoneri hanno il dovere di farsi trovare pronti nel caso in cui Roma, Lazio e Inter avessero qualche difficoltà. Visto da dove è partito, comunque, è già un grande risultato essere qui a parlare di Champions. Vi ricordate la depressione di qualche tempo fa? Per il Milan arrivare davanti all’Inter sarebbe un grandissimo traguardo. Ma in questo momento vedo i nerazzurri molto in difficoltà e, se si vuole raggiungere la Champions, probabilmente bisogna programmare la rincorsa su Roma e Lazio“.

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ultimo aggiornamento: 20-02-2018

Fabio Acri