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Ancelotti svela tutto: "Perché ho detto no alla Nazionale Italiana"
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Ancelotti svela tutto: “Perché ho detto no alla Nazionale Italiana”

l'allenatore Carlo Ancelotti in panchina

Tra i nomi candidati alla guida della Nazionale Italiana prima del ritorno di Mancini c’era anche Carlo Ancelotti che ha detto no agli Azzurri.

Prima il corteggiamento dell’Italia, poi la scelta definitiva: Carlo Ancelotti ha deciso di restare alla guida del Brasile. Dopo settimane di indiscrezioni e cambi di scenario sulla panchina azzurra, culminati con la nomina di Roberto Mancini come nuovo commissario tecnico, il tecnico di Reggiolo ha spiegato i motivi che lo hanno portato a declinare la proposta della Figc.

Carlo Ancelotti
Carlo Ancelotti

Ancelotti e il “no” all’Italia

Nel corso di un’intervista rilasciata a Espn, Ancelotti ha chiarito che la decisione non è stata dettata da questioni economiche, ma dal rispetto dell’impegno preso con la Federazione brasiliana. “Non è stato un problema di contratto, non è quella la ragione. Ho fatto questa scelta perché ho un impegno con la Federazione brasiliana e perché questo Paese mi ha accolto in maniera molto calorosa in questo primo anno. Voglio stare qui e certamente ringrazio la Federazione italiana, ma voglio restare perché penso che sia giusto così e corretto restare dove sono stato accolto così bene da chi mi ha dato l’opportunità di lavorare bene”, ha dichiarato.

Le parole dell’ex allenatore del Real Madrid chiudono definitivamente ogni ipotesi di un suo approdo sulla panchina azzurra, dove nei mesi scorsi erano stati accostati anche nomi di prestigio come Pep Guardiola e Andrea Pirlo, prima della scelta definitiva ricaduta su Mancini.

Ancelotti, dunque, proseguirà il proprio percorso con la Seleção. Il contratto che lo lega alla Federazione brasiliana scadrà nel luglio del 2030 e l’obiettivo è rilanciare una nazionale reduce da un Mondiale ben al di sotto delle aspettative, concluso con l’eliminazione agli ottavi di finale contro la Norvegia.

L’amarezza per l’ultimo Mondiale con i verdeoro

Il tecnico emiliano non nasconde l’amarezza per quel risultato, ma guarda già avanti con fiducia. “I risultati ai Mondiali non sono stati buoni, siamo tutti dispiaciuti e tristi. Dobbiamo guardarci alle spalle per capire cos’è successo con un occhio, ma con l’altro mirare al futuro perché il prossimo gruppo di calciatori è valido. Questo Paese ha sempre giocatori di talento e possiamo costruire un bel futuro qui”. Un messaggio chiaro: la sua missione è ancora in Brasile e la voglia di riscatto rappresenta la motivazione principale per continuare il progetto verdeoro.

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ultimo aggiornamento: 30 Luglio 2026 14:59

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