Andre Silva e Hakan Calhanoglu: gli impegni nazionali per tornare a essere incisivi

Andre Silva rende poco ma c’è lo zampino di Montella, Hakan Calhanoglu delude e basta: i rossoneri sperano che i due possano rinascere con le proprie nazionali.

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Un caso che divide e un oggetto ancora abbastanza misterioso, alias Andre SilvaHakan Calhanoglu. Il primo è arrivato questa estate con un’operazione sostanzialmente lampo condotta da Massimiliano Mirabelli e il procuratore Jorge Mendes, si è presentato con la benedizione di un certo Cristiano Ronaldo ma ha faticato a imporsi e a incidere. I tifosi rossoneri sulla questione sono ancora divisi: il giocatore non è pronto o la colpa dello scarso rendimento è da attribuire a Vincenzo Montella? Ci torneremo. Per quanto riguarda Hakan Calhanoglu invece c’è poco da dire. Il turco si è preso sulle spalle la numero 10 convinto che fare meglio di Honda sarebbe stato un gioco da ragazzi ma al momento stiamo lì: un buon tiro e un bel calcio di punizione, questo è quanto ha fatto l’ex Bayer Leverkusen nelle ultime quattro partite. Almeno Honda correva come un indemoniato, recuperava palloni e difendeva.

Caso Andre Silva: Vincenzo Montella con gli attaccanti non va molto d’accordo…

Di certo un giocatore giovane e proveniente da un altro campionato ha bisogno di tempo per adattarsi, soprattutto se, come Andre Silva, ama il gioco di classe e ha poco Killer Instinct. In Serie A se giochi da prima punta il dribbling è un qualcosa in più, quello che conta è saper buttare dentro i palloni sporchi, tirare anche male, di punta o di polpaccio. C’è chi ha fatto la storia così: segnando, senza se e senza ma. Fatta la doverosa premessa, è innegabile che con Vincenzo Montella gli attaccanti non rendono. Puoi chiamarti Carlos Bacca, Andre Silva, Nikola Kalinic o Patrick Cutrone ma i palloni giocabili che ti arrivano restano due o tre a partita, E così è frustrante per un attaccante…

André Silva Milan
Andre’ Silva

Tutta colpa del turco

Discorso diverso invece per quanto riguarda Hakan Calhanoglu: i trequartisti con Montella sono il fulcro del gioco, quelli che trovano spazi e devono risolvere la gara. Sl centro-destra Suso è sempre devastante, dall’altra parte della trequarti è difficile vedere Calhanoglu saltare l’uomo, creare la superiorità numerica o lanciare in porta un compagno. Sicuramente il numero dieci paga uno stato di forma ancora non ottimale e il difficile adattamento in un campionato così difficile, dove si corre il triplo e si pensa al doppio della velocità, ma ora è tempo di incidere.

Hakan Calhanoglu Milan
Hakan Calhanoglu

La cura

La speranza di Vincenzo Montella è che i due giocatori possano ritrovare serenità e fiducia nei propri mezzi in questi giorni che trascorreranno con le proprie nazionali, dove sono protagonisti indiscussi e pedine fondamentali. Magari non sempre la pausa capita a sproposito…