Riguardo al drammatico caso di Andrea Costantini, sono spuntate di recente delle ipotesi legate alla sua morte.
Ormai diversi mese fa, ha preso piede nella cronaca italiana il caso di Andrea Costantini. La vittima, 38 anni di età, è stata infatti trovata senza vita all’interno della cella frigo del supermercato in cui lavorava. Inizialmente si era prospettato lo scenario del suicidio, al quale i suoi genitori non hanno mai creduto.
Con lo scopo di vederci in maniera più chiara, le autorità hanno così aperto un’inchiesta. A distanza di parecchio tempo, come riporta Today, sono emerse delle ipotesi riguardo una possibile (e inedita) ricostruzione dei fatti.

Caso Andrea Costantini: ecco la nuova ipotesi
A rendere nota l’ipotesi in questione, è stato il legale dei genitori della vittima. L’avvocato Piero Lorusso, ha fatto riferimento ad un dato “altisonante” emerso dai tabulati telefonici riguardanti proprio l’uomo scomparso.
Ciò potrebbe addirittura aver ribaltato la cronologia del decesso. Infatti, alle ore 20:08 del 15 settembre 2025 (data in cui sembrerebbe essere avvenuto l’episodio) sarebbe“partita” una chiamata dal cellulare della vittima.
L’avvocato, a questo proposito, ha affermato: “Questo orario si colloca ben tre ore dopo l’ultimo segno di vita ‘lavorativo’ e solo ventidue minuti prima che iniziassero le ricerche ufficiali da parte dei colleghi. Il dato pone un interrogativo drammatico: Andrea Costantini era ancora in vita e ha tentato un ultimo disperato contatto, oppure qualcuno stava maneggiando il suo dispositivo nel supermercato mentre lui era già privo di vita?“.
I dubbi sull’ipotesi del suicidio
Quanto emerso, secondo l’avvocato Lorusso, farebbe traballare l’ipotesi sul suicidio fatta in precedenza: “Il dato delle ore 20:08 è la prova regina che la tesi del suicidio solitario avvenuto nel pomeriggio non regge. Se Andrea era ancora vivo a quell’ora, cade l’intera ricostruzione temporale fornita finora“.
E ancora: “Se non era lui a usare il telefono, siamo di fronte alla prova provata della presenza di terzi che hanno manipolato la scena e gli oggetti personali della vittima“. Con l’intento di effettuare controlli maggiori, il telefono della vittima verrà ritirato nella giornata di oggi, 17 marzo 2026.