Il ministro Andrea Orlando parla del blocco dei licenziamenti e delle polemiche che lo hanno interessato nelle ultime ore.

Finito nella polemica per la decisione sul blocco dei licenziamenti, il ministro Andrea Orlando, attaccato dai sindacati e da Confindustria, ha parlato ai microfoni del il Corriere della Sera illustrando le motivazioni alla base della scelta.

Orlando: “O le forze di maggioranza ripongono le bandiere, oppure mettono a rischio la tenuta del quadro politico”

Nel corso della sua intervista ai microfoni de il Corriere della Sera, il ministro Orlando non risparmia una frecciatina alla Lega di Matteo Salvini.

“La dinamica che può guidare un Paese in pandemia non è la stessa di un Paese che ne esce. O le forze di maggioranza ripongono le bandiere, oppure mettono a rischio la tenuta del quadro politico. E ciò riguarda prevalentemente la Lega, che è quella che agita più bandiere“.

Andrea Orlando
Andrea Orlando

Blocco dei licenziamenti, Orlando: “Norma elaborata in poche ore per dare più strumenti alle imprese”

Orlando ha poi illustrato i passaggi che hanno portato all’approvazione del provvedimento sul blocco dei licenziamenti.

La norma è stata elaborata in poche ore in modo da dare più strumenti alle imprese per attenuare l’impatto della fine del blocco dei licenziamenti. La sostanza è rimasta, con gli incentivi alle imprese a usare la cassa integrazione fino a fine anno senza dovervi contribuire. In cambio si impegnano a non licenziare. L’altra norma, su chi chiede cassa Covid a giugno, era un corollario conseguente“.

Il ministro del Lavoro ha poi respinto l’accusa di chi sostiene che lui abbia fatto un vero e proprio blitz sulla norma in questione.

Quella norma è stata inviata per posta elettronica certificata agli uffici legislativi competenti due giorni prima. In Consiglio ho solo rinviato al testo, come si fa in questi casi. E poi ne ho parlato apertamente in conferenza stampa, a fianco di Mario Draghi. Secondo lei lo avrei fatto, se ci fosse stato un sotterfugio?“.

La tenuta del governo

Il ministro Orlando ha parlato anche della tenuta del governo ammettendo che le spinte dei partiti che compongono la maggioranza possono complicare il lavoro.

Finché la pandemia era in fase acuta, tutti o quasi convergevamo sull’esigenza della vaccinazione. Ora si vede che esistono ancora una destra e una sinistra. Tenere insieme questi fattori dipenderà dalla capacità di tutti di non agitare bandiere e non perdere il treno del Recovery. Ma non è un percorso che si fa naturalmente, senza la politica“.

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ultimo aggiornamento: 26-05-2021


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