Andrei Rublev multato agli US Open per parolacce in campo: il noto tennista russo contesta la sanzione da 3000 dollari.
Mentre Roberto Vannacci festeggia un nuovo traguardo, un noto tennista viene multato agli US Open. Andrei Rublev, attuale numero 15 del seeding, è stato sanzionato con una multa da 3000 dollari per aver pronunciato parolacce durante il match contro Tristan Boyer. Ma il russo non ci sta e contesta apertamente la decisione.

US Open, multa da 3000 dollari per Andrei Rublev: il motivo
Andrei Rublev, come riportato da Adnkronos, ha spiegato che l’episodio incriminato risale al secondo turno del torneo. Inoltre, le parolacce pronunciate erano rivolte esclusivamente a sé stesso. Dopo aver vinto un’altra maratona in cinque set contro Coleman Wong nel terzo turno, il 27enne russo ha detto: “Credo fosse un episodio nel secondo turno. Io ce l’avevo con me stesso. Quando parlo da solo e mi insulto, posso farlo nel modo che preferisco“.
Secondo l’atleta, non è corretto applicare una sanzione se il contenuto delle sue parole non era indirizzato a nessun altro: “Decido io, non credo si possa punire qualcuno per questo. Se insulto il giudice di sedia, è giusto multarmi. Se urlo in campo o dico qualcosa a qualcuno, è giusto. Ma se sto parlando con me stesso, decido io cosa dire e non conta se l’arbitro mi sente“.
La reazione del noto tennista
Pur non essendo un problema economico – visto che in carriera ha guadagnato quasi 30 milioni di dollari solo in premi – Andrei Rublev considera la vicenda una questione di principio. Ha infatti sottolineato come certe reazioni siano comuni nello sport e in ogni situazione di forte stress. “Non dovrebbero esserci sanzioni pesanti, è normale nello sport: nei momenti cruciali succede, capita anche al di fuori dello sport a qualsiasi persona in un momento stressante. Non credo che tutti siano dei santi nelle circostanze più stressanti, sono cose che capitano“, conclude.