Anis Amri killer di Berlino ucciso a Sesto San Giovanni

Anis Amri, il killer di Berlino, era l’uomo ucciso a Sesto San Giovanni: era arrivato in Italia. ESCLUSIVA : ”IL TEMPO” PUBBLICA LA FOTO

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Era proprio Anis Amri, l’autore della strage del camion lanciato sui mercatini di Natale, il giovane ucciso dalla polizia la scorsa notte alle ore 3.00.

L’uomo, 24enne della Tunisia, era stato fermato nella piazza Primo Maggio di Sesto San Giovanni per sottoporsi a un controllo di routine da parte della polizia. Quando gli agenti gli hanno chiesto di mostrare i suoi documenti di identità, Anis Amri ha estratto una pistola calibro 22 dallo zaino e ha sparato dei colpi, ferendo uno dei due agenti e poi tentando di darsi alla fuga. Gli agenti italiani hanno risposto al fuoco, uccidendo proprio Anis Amri. In quel momento non si conosceva ancora l’identità del giovane, che poi è stato identificato nell’affiliato Isis responsabile della strage a Berlino.

Il giovane tunisino era ricercato in tutta l’Europa dopo aver commesso la strage e ancora non è chiaro come sia riuscito a scappare e ad arrivare nel nostro Paese.

La reazione del killer di Berlino al posto di blocco e le conseguenze

Il poliziotto colpito dal proiettile alla spalla è al momento ricoverato in un ospedale a Monza ed è fuori pericolo di vita.

Avevamo già riportato la notizia quando ancora non si conosceva l’identità del giovane.

Il giovane era già stato in Italia. Era arrivato dal suo Paese come migrante irregolare, quando era ancora minorenne e non aveva documenti con sé. Poco dopo era stato messo in carcere per aver dato fuoco a un istituto ed era uscito 4 anni dopo. Si era poi messo in contatto con estremisti islamici che lo hanno preparato per gli attentati. La psicologa del carcere in cui era stato rinchiuso in Italia aveva parlato di lui come di una persona disturbata psicologicamente, molto violenta nei confronti di compagni e di agenti.

La fuga di Anis Amri si ferma a Sesto San Giovanni

Secondo quanto riporta Ansa, gli ultimi accertamenti della Digos hanno ricostruito il percorso del criminale in fuga: da Chambery, in Savoia, ha prima raggiunto Torino, per poi spostarsi in treno a Milano e da qui a Sesto san Giovanni, dove è stato fermato per un controllo verso le quattro del mattino e ha reagito. Non è ancora chiaro perché avesse deciso di raggiungere proprio la località dell’hinterland milanese.

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