Le celebrazioni per l’anniversario della strage di Bologna. Mattarella: “Riaffermare il dovere della memoria e l’esigenza della verità”.

Il 2 agosto 2020 l’Italia si ferma in occasione del quarantesimo anniversario della strage di Bologna, l’attentato nel quale persero la vita ottantacinque persone. In duecento rimasero ferite. A decenni di distanza, nonostante le condanne, siamo di fronte a uno degli episodi oscuri della cronaca italiana.

Di seguito il video delle celebrazioni

I familiari e i parenti delle vittime: “Responsabili lautamente ricompensati per il loro silenzio”

Dure le parole di Paolo Bolognesi, il presidente dell’Associazione delle vittime della strage di Bologna, che dal palco allestito in Piazza Maggiore ha parlato di ex terroristi trattati come star.

“E’ sconvolgente il trattamento di favore di alcuni responsabili, ricompensati lautamente per il loro silenzio […] Non hanno mai collaborato, oggi sono pienamente liberi e spesso trattati come star”.

Bolognesi ha poi parlato delle indagini sulla strage. Un lavoro complesso per ricostruire un quadro anche inquietante.

“I risultati della maxi-indagine sui mandanti confermano che quel vile attentato fu una bomba nera, pensata dai vertici della P2, eseguita dalla manovalanza fascista dei Nar, protetti da uomini della P2, inseriti nei punti nevralcici dei Servizi segreti”.

Strage di Bologna
Fonte foto: https://it.wikipedia.org/wiki/Strage_di_Bologna

Mattarella: “Riaffermare il dovere della memoria”

A pochi giorni dal suo viaggio a Bologna per incontrare i familiari delle vittime di Ustica e Bologna, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è tornato a parlare della necessità di fare luce sulla tragedia.

“In occasione del quarantesimo anniversario della strage della stazione, che provocò ottantacinque morti e oltre duecento feriti, desidero – a distanza di pochi giorni dalla mia visita a Bologna e dall’incontro nel luogo dell’attentato – riaffermare la vicinanza, la solidarietà e la partecipazione al dolore dei familiari delle vittime e alla città di Bologna, così gravemente colpiti dall’efferato e criminale gesto terroristico. Riaffermando, al contempo, il dovere della memoria, l’esigenza di piena verità e giustizia e la necessità di una instancabile opera di difesa dei principi di libertà e democrazia”.

Sergio Mattarella
Roma 27/05/2018 – consultazioni Quirinale / foto Samantha Zucchi/Insidefoto/Image nella foto: Sergio Mattarella

Giuseppe Conte sulla strage di Bologna: “Siamo al fianco di chi crede nello Stato”

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha affidato il suo pensiero a un messaggio condiviso sui social network.

“Quaranta anni dalla strage di Bologna. Siamo al fianco dei familiari, di chi crede nello Stato, dei magistrati impegnati a squarciare definitivamente il velo che ci separa dalla verità. Lo dobbiamo alle 85 vittime innocenti, lo dobbiamo a noi stessi”.

Casellati, “La storia si scrive con l’inchiostro indelebile della verità”

Anche la Presidente del Senato Casellati ha parlato della strage di Bologna insistendo sulla necessità di continuare a fare luce sulla tragedia.

È tempo di aprire i fascicoli. È tempo di toglierli dai cassetti. Bologna non è più soltanto un caso giudiziario: è diventata un argomento storico. E la storia non si scrive con i segreti di Stato, con i silenzi o con gli ‘omissis’. La storia si scrive con l’inchiostro indelebile della verità

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ultimo aggiornamento: 02-08-2020


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