Ansa: Li Yonghong, rogatoria sul denaro usato per comprare il Milan

Oggi è il giorno dell’incontro Uefa-Gazidis. Dalla Procura di Milano, intanto, arrivano novità sulla rogatoria riguardante l’ex proprietario rossonero

Oggi per il Milan è un giorno importante. L’amministratore delegato del club Ivan Gazidis, infatti, si è recato a Nyon per discutere con l’Uefa una possibile conciliazione riguardante le sanzioni inflitte alla società per le violazioni del Fair Play Finanziario. Il ricorso al TAS di Losanna è ormai una certezza: se le due parti in causa arrivassero a una conclusione comune, il dibattimento sarebbe molto più semplice. Arrivano novità importanti, però, anche in merito a Yonghong Li, l’ex proprietario della società di via Aldo Rossi.

Procura di Milano, pronta richiesta di rogatoria sui fondi di Mr. Li

Ieri pomeriggio l’agenzia Ansa è stata la prima a dare la notizia, poi diffusa dagli altri organi d’informazione. La Procura di Milano ha infatti approntato la richiesta di rogatoria verso la Cina, indirizzata ai flussi di denaro che Yonghong Li ha versato per acquisire il Milan.

L’indagine per riciclaggio, riguardante il magnate cinese, si era originata da un rapporto consegnato lo scorso anno dalla Guardia di Finanza. Quest’ultimo conteneva tre segnalazioni di operazioni sospette che riguardavano proprio Li Yonghong.

Procura di Milano: il perché delle rogatorie in Cina

Le segnalazioni in questione hanno poi fatto partire vari accertamenti, con relative ipotesi di falso in bilancio. L’obiettivo della Procura meneghina, attraverso queste rogatorie, è quello di comprendere in maniera definitiva la fonte del denaro che è stato utilizzato per acquisire la società rossonera da Silvio Berlusconi.

La rogatoria internazionale, scritta dal pubblico ministero Paolo Storati, è adesso in mano al procuratore aggiunto Fabio De Pasquale. Un altro fronte aperto in un gennaio bollente, per il Milan. Fra l’altro, proprio le non trasparenti operazioni di cessione della società tra Berlusconi e Yonghong Li sono state decisive nel non consentire alla società rossonera di ottenere il Voluntary Agreement dall’Uefa per le violazioni delle regole sul FFP riguardanti il triennio 2014-2017.

ultimo aggiornamento: 11-01-2019

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