Coronavirus, la video-analisi di Ansys: il metro di distanza non rappresenterebbe un’arma efficace contro il contagio.

Arriva da uno studio di Ansys sul coronavirus l’allarme sulla distanza di sicurezza tra le persone, Stando ai dati raccolti in alcuni casi l’ormai noto metro di distanza è inefficace contro le goccioline.

Ansys, un metro di distanza non è efficace contro il coronavirus: la video-analisi

Ansys ha pubblicato una video-analisi sulla diffusione di particelle e quindi virus nell’aria. Di fatto ci sono casi in cui la distanza di un metro tra le persone risulta del tutto inefficace. La distanza minima per abbattere le probabilità di contagio è di due metri.

Di seguito il video con la simulazione grafica ad opera di Ansys

I risultati dello studio di Ansys

Riassumendo i risultati dello studio emerge che, come anticipato, un metro di distanza non rappresenta una soglia di sicurezza valida, ma si dovrebbe spostare la soglia ad almeno due metri.

Il discorso cambia quando si svolge attività fisica. Quando si corre o si va in bicicletta si dovrebbe mantenere una distanza di almeno dieci metri dalle altre persone. È consigliabile correre affiancati piuttosto che in fila, in quanto le goccioline si spostano soprattutto seguendo una immaginaria linea verticale.

Coronavirus

Coronavirus, le riflessioni in vista della fase 2

Non è da escludere che il contributo di Ansys possa essere preso in considerazione dalla comunità scientifica internazionale in vista della fase 2 che nel giro delle prossime settimane dovrebbe essere avviata in quasi tutte le zone colpite dall’ondata della pandemia.

Non sembra facile poter organizzare gli spazi interni ed esterni adeguandoli ai nuovi dati. La discriminante potrebbe essere rappresentata dalla durata dell’esposizione al virus. In caso di contatti prolungati con pazienti positivi il metro di distanza potrebbe risultare inefficace, mentre potrebbe avere un effetto di prevenzione in caso di contatti di breve durata.

Scarica QUI la guida con tutte le precauzioni da prendere per limitare il contagio da coronavirus.


World Press Photo, vince lo scatto del giapponese Chiba

Brusaferro, ‘Trend decrescente’. Rezza, ‘Il picco è stato artificioso’