Antonio Cassano, gol e assist tra genio e follia: le cinque giocate più belle con la maglia del Milan

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Antonio Cassano, gol e assist: la parentesi rossonera del talento di Bari.

Antonio Cassano, il ritiro dall’Hellas Verona è realtà. Dopo una carriera trascorsa tra genio e follia, giocate da cineteca, troppi colpi di testa (ma fuori dal campo), un anno di pausa e il ritorno in corsia, il talento di Bari vecchia torna a far parlare di sé per aver alzato bandiera bianca e lasciato l’Hellas Verona (ma non il calcio giocato) proprio nel bel mezzo della preparazione rossonera.

Fantantonio ha avuto il merito di lasciare un buon ricordo anche nella San Siro rossonera, e noi con una selezione dei suoi gol e soprattutto dei suoi assist più belli vogliamo ricordare la breve parentesi di Antonio Cassano al Milan, un talento non proprio in forma. Ma pur sempre un talento.

Antonio Cassano al Milan: le cinque giocate più belle in maglia rossonera

Nella top five entra di diritto il gol segnato in un Milan-Inter da incorniciare per la netta vittoria rossonera. Antonio Cassano andrà a segno al minuto ottantanove su calcio di rigore, ma volete mettere un gol nel derby della Madonnina?

Insolito per Antonio Cassano il gol messo a segno contro la Lazio: colpo di testa su calcio d’angolo con movimento ad anticipare la difesa, torsione sul primo palo e pallone in fondo al sacco.

Al terzo posto nella nostra selezione va la rete messa a segno a San Siro in occasione di Milan-Parma, quando Antonio Cassano si accentra dalla sinistra, triangola in area di rigore con Gattuso e mette alle spalle del portiere con una volée di interno destro che si insacca nell’angolo più lontano. La giocata è da manuale del calcio.

Nei primi due posti vanno inevitabilmente gli assist di Antonio Cassano, perle di gran calcio, come quella regalata al pubblico di San Siro in occasione della sfida contro il Cesena quando con una scucchiaiata dal limite dell’area di rigore scavalca l’intera difesa bianconera e mette Zlatan Ibrahimovic a tu per tu con il portiere. E in quelle situazioni è sempre gol.

Al primo posto potremmo mettere forse l’assist nella gara contro l’Empoli quando ha superato un paio di difensori con un tunnel, della splendida giocata contro la Roma quando è sparito in mezzo a due avversari, ma forse la giocata più bella di Antonio Cassano è stata quella che non è riuscito a fare, per mancanza di continuità e dedizione. Avrebbe potuto fare di più con quei piedi, avrebbe potuto scrivere la Storia.

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ultimo aggiornamento: 24-07-2017

Nicolò Olia

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