Antonio Cassano, un nuovo dietrofront: “Aspetto una chiamata”

Nuovo dietrofront di Antonio Cassano che ammette: “Aspetto fino a settembre una chiamata. Verona? Non è scattata la scintilla”.

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GENOVA – Antonio Cassano sfoglia la margherita. Dopo la notizia del possibile ritiro, il talento di Bari Vecchia fa ancora una volta un dietrofront: “Quando ho parlato con il Verona – confessa a La Stampanon ho mai detto di ritirarmi. Al momento della rescissione mi hanno proposto di inserire la clausola di risarcimento, nel caso trovassi un’altra squadra ed io ho accettato. La cosa fondamentale e continuare a divertirmi. Entella? La sfida sarebbe grande anche per tentare il “miracolo” Serie A. A febbraio ero molto vicino ma poi ho deciso di non scendere in Serie B. Sampdoria? In questo momento della carriera mi sarebbe piaciuto essere allenato da Giampaolo. Chi mi vuole deve chiamare me. Data limite? Settembre, altrimenti resto a casa“.

Antonio Cassano
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Antonio Cassano racconta: “Con l’Hellas Verona non è scattata la scintilla”

In questa lunga intervista Antonio Cassano ha parlato anche della sua scelta di lasciare l’Hellas Verona: “Con gli scaligeri – ammette – non è scattata la scintilla. Me ne sono accorto subito, è come stare con una donna e accorgersi di non avere voglia di passare del tempo insieme. Una questione di feeling, di aria. L’ho detto al presidente Setti, al direttore sportivo Fusco, all’allenatore Pecchia. Ho pensato fosse meglio interrompere anziché trascinare la cosa“.

Antonio Cassano sorprende ancora, appuntamento ai prossimi giorni con una nuova puntata.