Un anziano è morto in seguito ad una scarica di pugni ricevuta mentre si trovava a casa sua. L’agonia è durata circa un anno.
Dopo l’anziano aggredito ormai mesi fa, si è registrato un altro episodio di violenza ai danni di una persona di età avanzata. Questa volta però, l’aggressione ha portato alla morte della vittima dopo circa un anno di sofferenza e agonia.
Il caso di cronaca in questione, riporta Leggo, potrebbe così sfociare nell’accusa di omicidio. Alla base di tutto ciò, stando a quanto dichiarato dall’aggressore, sembrerebbe esserci stato uno scambio di persona.

Anziano morto dopo un anno di percosse
Il fatto in questione è accaduto a Ferrara, e risale al 2023. Tutto ha avuto inizio quando la vittima è stata aggredita da suo nipote, 28 anni di età, mentre si trovava seduto su una sedia in cucina. In seguito all’aggressione, il ragazzo ha spiegato che si è trattato di uno scambio di persona.
A circa un anno di distanza da quanto accaduto però, il nonno dell’aggressore ha perso la vita. Le gravi lesioni riportate hanno infatti portato ad una craniotomia per “ammortizzare” l’impatto del trauma cranico. Tuttavia, dal 2024 in poi c’è stato un graduale peggioramento delle funzioni neurologiche.
Così, proprio alla fine dello stesso anno, l’anziano è morto all’interno di una casa di riposo proprio nella città di Ferrara.
L’accusa nei confronti dell’aggressore
L’aggressore ora rischia un’accusa per omicidio preterintenzionale, dopo l’iniziale accusa di lesioni personali aggravate. La Procura dovrà infatti accertarsi, supportata dal medico legale, dell’effettiva correlazione tra l’aggressione e la morte.
Il nesso in questione è stato effettivamente ipotizzato, cosa che potrebbe portare ad una condanna del nipote di 28 anni. A distanza di oltre un anno, la morte della vittima dovuta all’aggressione potrebbe mettere ulteriormente nei guai proprio l’autore di tutto ciò.