L’INPS ha riaperto le domande per l’Ape Sociale 2026. I requisiti richiesti, le categorie ammesse, le date di scadenza e le modalità.
Nel 2026 l’Ape Sociale viene confermata come misura ponte per i lavoratori in condizioni di svantaggio che desiderano anticipare la pensione. Introdotta nel 2017 e più volte prorogata, l’Ape Sociale non è una pensione in senso stretto, ma un’indennità mensile erogata fino al raggiungimento della pensione di vecchiaia o anticipata. L’importo massimo è di 1.500 euro lordi mensili per 12 mensilità.
L’INPS ha ufficialmente aperto le domande per il 2026, con istruzioni dettagliate su requisiti, scadenze e modalità di presentazione. Possono accedere alla misura solo determinate categorie di lavoratori che rispettano precisi criteri anagrafici e contributivi.

Ape Sociale 2026: chi può accedere e con quali requisiti
Per beneficiare dell’Ape Sociale 2026, è necessario aver compiuto almeno 63 anni e 5 mesi entro il 31 dicembre 2026. A ciò si aggiungono requisiti contributivi e personali, distinti in due gruppi principali:
Categorie con almeno 30 anni di contributi:
- Disoccupati che abbiano concluso la NASpI da almeno 3 mesi;
- Caregiver che assistono da almeno 6 mesi un familiare con disabilità grave;
- Invalidi civili con una percentuale di invalidità pari o superiore al 74%.
Categorie con almeno 36 anni di contributi:
- Lavoratori gravosi o usuranti, che abbiano svolto attività pesanti per almeno 6 anni negli ultimi 7. Tra le professioni incluse: operai edili, conducenti di mezzi pesanti, infermieri, addetti alle pulizie, maestre d’asilo, operatori ecologici.
Chi accede all’Ape Sociale deve cessare l’attività lavorativa principale, ma può svolgere lavori marginali entro i seguenti limiti: 8.000 euro lordi annui per lavoro dipendente o parasubordinato e 4.800 euro per lavoro autonomo. Superare queste soglie comporta la perdita del beneficio.
Come presentare la domanda e le scadenze ufficiali INPS
La domanda per l’Ape Sociale 2026 si presenta esclusivamente online tramite il sito ufficiale dell’INPS, utilizzando SPID, CIE o CNS. È possibile anche farsi assistere da un patronato oppure contattare il Contact center INPS.
Le scadenze per il 2026 sono tre:
- 31 marzo 2026, con esito previsto entro il 30 giugno;
- 15 luglio 2026, con risposta entro il 15 ottobre;
- 30 novembre 2026, ultima data utile per presentare domanda.
Si consiglia di inviare la richiesta nelle prime due finestre temporali, così da avere margine per eventuali correzioni e ottenere prima l’indennità. L’INPS, infatti, ha specificato che le domande saranno accolte in base all’ordine cronologico di arrivo e nei limiti delle risorse disponibili.