Per ogni commerciante, qualsiasi sia la natura della sua merce, è fondamentale riuscire a fidelizzare i propri clienti e in questo frangente i programmi loyalty sono davvero quello che serve.

Per ogni commerciante, qualsiasi sia la natura della sua merce, è fondamentale riuscire a fidelizzare i propri clienti e in questo frangente i programmi loyalty sono davvero quello che serve. basta che apriate il vostro portafogli per vedere che vicino ai contanti e al bancomat trovano posto svariate tessere di plastica con i loghi del supermercato sotto casa, del casalinghi, del tale negozio di vestiti e, perché no, anche del barbiere o del parrucchiere.

Alcuni rivenditori hanno poi deciso di “coalizzarsi” e consentire così ai propri clienti di usare una sola tessera per tutti i negozi che aderiscono all’iniziativa. In questa maniera è nato Payback, ad esempio, che consente di raccogliere punti per redimere buoni e coupon (specialmente con la app Payback.it) da una trentina di negozi fisici e addirittura circa ottanta e-store.

Terza dose Vaccino, a chi spetta prima e quanto dura.

I programmi fedeltà e la rivoluzione tecnologica

Fino a qualche anno fa era fondamentale, per dimostrare la propria appartenenza a quella tale raccolta punti, mostrare necessariamente la tessera di carta o magnetica consegnata al momento dell’iscrizione. Se, per pura sfortuna, quel talloncino era stato fino a poco tempo prima sempre con voi e solo per disgrazia proprio poco prima di uscire lo avevate lasciato a casa per alleggerire il portafoglio, allora non restava altro che appellarsi al buon cuore del negoziante o desistere e perdere i punti di quella spesa.

cashback di Natale
fonte foto copertina: pexels.com/photo/man-wearing-a-face-mask-paying-for-pizza-delivery-4393444/

Grazie alle innovazioni tecnologiche avvenute specialmente nell’ultimo decennio, i telefoni cellulari sono diventati dei veri e propri fac – totum e hanno rivoluzionato talmente tanto la nostra vita quotidiana che ogni altro aspetto si è dovuto adeguare di conseguenza. In questo contesto sono nati i portafogli elettronici di denaro, ma anche i “portatessere” virtuali: i programmi fedeltà si svincolano quasi ovunque dal supporto fisico, ormai non più indispensabile, e vengono create app e profili online che, esibiti direttamente dal cellulare al rivenditore, assolvono alla stessa identica funzione.

Raccolta punti Payback.it

Come abbiamo visto in precedenza, Payback è una raccolta unica di punti (che generalmente si convertono con rapporto 1:1, ovvero 1 euro speso, 1 punto guadagnato) valida per spese effettuate presso moltissimi rivenditori non solo GDO, ma anche turistici (compagnie aeree, catene di alberghi, trasporti navali), assicurativi e finanziari, per non parlare delle partnership con i negozi online, sempre più frequenti.

Per rendere valida quella transazione basta presentare la propria tessera, il QR della App o entrare nell’e-store direttamente dal sito payback, effettuare la spesa che ci interessa e nel giro di qualche giorno (generalmente bastano 48 ore) vedremo accreditati i punti relativi.

Una volta raggiunta una data soglia è possibile iniziare a redimere quanto accumulato scegliendo dal folto catalogo premi quello che ci interessa. Vista la gran quantità di rivenditori con cui Payback collabora, le opzioni a disposizione del cliente sono davvero moltissime: non solo la classica tazza col logo o la batteria di pentole, ma anche coupon e buoni sconto da utilizzare presso la catena che ci interessa maggiormente. Ovviamente, come in tutte le attività commerciali, anche Payback offre la possibilità di accelerare periodicamente la raccolta punti grazie a coupon e promozioni attivabili il più delle volte direttamente dal sito internet o dalla App.

Nota bene: al momento dell’iscrizione gratuita al programma (o se siete già registrati, all’interno del vostro account, nella sezione relativa alle preferenze sulla privacy) autorizzate la profilazione dei dati, perché questi buoni sono proposti al cliente in base a quelle che sono le sue abitudini di spesa. In caso contrario, l’azienda non potrà fare nulla. Non temete, normalmente questa autorizzazione non implica la cessione dei dati ad aziende terze non coinvolte nel programma, per cui non rischiate di trovare la vostra email intasata dalla pubblicità!

La app Payback.it

Come già accennato precedentemente, Payback ha messo a disposizione dei suoi clienti non solo i supporti fisici (tessera e catalogo premi cartaceo), ma anche il sito internet e un’applicazione supportata sia da sistema Android che iOS.

La App non è meramente informativa, ma è un perfetto sostituto del sito: al suo interno, infatti, è possibile non solo visualizzare il dettaglio del proprio conto, ma anche attivare i coupon (controllate sempre perché cambiano di settimana in settimana e possono non essere gli stessi visibili sul web), redimere i punti e, grazie al QR Code (il quadratino che funge da codice a barre), accumulare di nuovi.

Fonte foto: https://pixabay.com/it/photos/iphone-smartphone-apps-apple-inc-410324/

Riproduzione riservata © 2021 - NM

ultimo aggiornamento: 19-06-2019


Google Drive e Google Foto si separano (finalmente)

Tutto quello che c’è da sapere su Libra, la criptovaluta di Facebook