Apple condannata per violazione dei brevetti: le ultime

Brevetti violati, Apple condannata in Tribunale

Apple condannata per la violazione dei brevetti. La società di Tim Cook dovrà risarcire il CalTech per una cifra superiore agli 800 milioni di dollari.

LOS ANGELES (STATI UNITI) – Apple condannata per la violazione dei brevetti. La sentenza è stata espressa dal Tribunale di Los Angeles. I giudici hanno ritenuto colpevole la società di Cupertino che nelle prossime settimane dovrà risarcire il CalTech per una cifra superiore agli 800 milioni di dollari.

Si tratta solo di una parte dei soldi che entreranno nelle tasche dell’azienda truffata. Sul banco degli imputati, infatti, è presente anche Broadcom che dovrà pagare il restante 270 milioni per una cifra complessiva di 1,1 miliardi di dollari.

La vicenda

La vicenda risale al 2016 quando la scuola di Pasadena ha accusato apple di utilizzare componenti di Broadcom nei suoi prodotti che violavano i brevetti depositati dall’istituto. La società guidata da Tim Cook ha cercato di difendersi in tutti i modi ma i giudici alla fine hanno dato ragione ai ‘truffati’ che quindi riceveranno un risarcimento complessivo di 1,1 miliardi di euro.

Si tratta della più grande sconfitta legale sconfitta da Apple e del sesto risarcimento più grosso di tutti i tempi. La questione, però, rischia di non essere finita qui visto che le due aziende sono pronte a fare ricorso per cercare di avere uno sconto.

Apple
Fonte foto: https://www.facebook.com/apple

I ricavi ritornano a crescere

Nonostante la multa elevata, Apple sorride per quanto riguarda i ricavi che sono in netta crescita. I risultati del quarto trimestre sono andati ogni oltre più rosea aspettativa grazie anche alla spinta degli iPhone.

Un fatturato da 91,8 miliardi di euro rispetto agli 88,5 attesi dagli esperti. La crescita, comunque, non sembra essere destinata a fermarsi qui visto sono previsti degli introiti maggiori in futuro. Entrate che servono anche per attenuare le multe che potrebbero arrivare dalle diverse cause in corso.

fonte foto copertina https://www.facebook.com/apple

ultimo aggiornamento: 30-01-2020

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