Arianna Meloni: Referendum Giustizia e ipotesi elezioni anticipate
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Arianna Meloni: “No elezioni anticipate. Referendum Giustizia? Ecco la verità”

la sorella di Giorgia Meloni Arianna Meloni

La responsabile della segreteria di Fratelli d’Italia Arianna Meloni è intervenuta sul Referendum Giustizia e non solo.

Dopo aver respinto, ancora una volta, le accuse relative al fascismo e non solo, Arianna Meloni è intervenuta per fare chiarezza su alcune delle vicende di stretta attualità politica tra cui il prossimo Referendum sulla Giustizia previsto per le giornate del 22 e del 23 marzo 2026. Al Corriere della Sera, la responsabile della segreteria di Fratelli d’Italia, ha voluto porre l’accento su diversi aspetti.

primo piano di Arianna Meloni
Arianna Meloni – newsmondo.it

Arianna Meloni e la verità sul Referendum Giustizia

Intervenuta al Corriere della Sera, Arianna Meloni, responsabile della segreteria di Fratelli d’Italia, nonchè sorella della Premier Giorgia, ha voluto fornire alcune precisazioni in merito al Referendum Giustizia in programma il 22-23 marzo 2026. Il tema è motivo di scontro con le opposizioni che parlano anche di “voto sul Governo”.

In questo senso, la politica ha subito chiarito: “No, non sarà un voto sul Governo e non è un voto su Giorgia Meloni, come qualcuno vorrebbe far passare. Il giudizio su quello che avrà fatto il governo arriverà alle elezioni del 2027 […]”, ha detto spiegando come non c’è possibilità di elezioni anticipate prima di quella data.

In merito al Referendum, nell’intervista al Corriere di cui vi riportiamo solo pochi estratti, Arianna Meloni ha aggiunto che si tratta di “una riforma di buonsenso che mantiene assolutamente intatta l’autonomia e l’indipendenza dei magistrati e si basa su tre pilastri principali: il primo è la separazione delle carriere, per avere davvero un giudice terzo e imparziale che non sia inserito nello stesso percorso del pm, il che oggi crea per forza di cose una vicinanza a volte anche umana, che rischia di non garantire appieno il diritto dei cittadini ad un processo davvero giusto”.

“Il secondo è il sorteggio dei componenti del Csm che servirà a liberare finalmente la magistratura dal pericoloso intreccio con la politica e i magistrati dal giogo delle correnti che hanno occupato il Csm, mortificando molto spesso il merito”.

Come si muoverà il Governo verso il Referendum: la mossa

Dopo una serie di altre precisazioni, la Meloni ha anche spiegato come intende muoversi il Governo e nello specifico Fratelli d’Italia: “Ancora non abbiamo messo a punto iniziative comuni, ma magari ci saranno. Saremo tra la gente a spiegare che non c’è nessun attacco alla libertà ma solo la voglia di rendere migliore il nostro sistema. Lo faremo sul territorio e con tante iniziative. Non so come vorrà comunicare Giorgia, che è impegnata su tutti i fronti delle politiche di governo. Ora è in Belgio per un pacchetto sulla competitività, lavora per raggiungere quei risultati di cui siamo fieri […]”.

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ultimo aggiornamento: 13 Febbraio 2026 9:13

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