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Arredi vintage sottovalutati: quali pezzi possono rivalutarsi nel 2026
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Arredi vintage sottovalutati: quali pezzi possono rivalutarsi nel 2026

Arredamento da esterno per giardino

Dai mobili mid-century ai servizi da pranzo coordinati, alcuni arredi vintage oggi meno richiesti potrebbero trasformarsi in ottime occasioni.

Ci sono oggetti che attraversano periodi di grande successo e altri che, almeno per un po’, finiscono ai margini del mercato. Vale anche per il mondo dell’antiquariato e del vintage, dove il gusto cambia rapidamente e ciò che ieri sembrava introvabile oggi può restare più a lungo in negozio o nei mercatini. Proprio per questo, alcuni antiquari invitano a guardare con attenzione a quei pezzi che al momento risultano meno richiesti: non solo perché spesso hanno ancora una forte qualità artigianale, ma anche perché potrebbero rappresentare una buona occasione per chi vuole arredare con personalità e, allo stesso tempo, fare un acquisto interessante nel lungo periodo.

Tavola autunnale zucche calici di vino
Tavola autunnale zucche calici di vino

I mobili vintage oggi meno richiesti ma da non sottovalutare

Tra gli arredi che stanno vivendo una fase di minore entusiasmo ci sono i servizi da pranzo coordinati, con tavolo, sedie e credenza o cristalliera abbinate. Il motivo, secondo gli operatori del settore, è legato al cambiamento dello stile di vita domestico: oggi le case sono meno formali e sempre meno persone dedicano una stanza esclusivamente alla sala da pranzo. Questo però non significa che questi mobili abbiano perso valore in assoluto. Anzi, i singoli elementi possono ancora funzionare molto bene, soprattutto se inseriti in ambienti più moderni o mescolati con stili diversi.

Anche il mid-century modern, che per anni ha dominato il gusto vintage, starebbe vivendo una fase più lenta. Credenze basse in teak, tavolini minimalisti e sedie scandinave restano oggetti apprezzati, ma non catturano più l’attenzione come un tempo. Secondo chi lavora nel settore, non è un rifiuto dello stile, ma piuttosto il segnale di una ricerca più ampia da parte degli acquirenti, oggi più attratti da pezzi con un carattere ancora più riconoscibile.

Un altro esempio è quello dei mobili destrutturati o legati all’estetica shabby chic, un tempo richiestissimi e oggi molto meno centrali. Lo stesso discorso vale per i mobili in mogano lucido dai toni rossastri, che risultano più difficili da collocare negli interni contemporanei, dove si preferiscono spesso essenze più chiare e finiture più morbide.

Vetro, vasi, incisioni e ottone: cosa sta cambiando nel gusto degli acquirenti

Non è solo il mobile a risentire dei cambi di tendenza. Anche alcuni oggetti decorativi stanno vivendo una fase di minore popolarità. È il caso del vetro pressato, un tempo protagonista assoluto nei mercatini dell’antiquariato e oggi considerato meno interessante rispetto al vetro d’arte o ai pezzi scandinavi. Calici, alzate per torte e ciotole decorate, pur mantenendo fascino e valore estetico, sembrano fermarsi più a lungo sugli scaffali.

Situazione simile per i vasi pubblicitari inglesi, che secondo alcuni rivenditori hanno perso parte del loro richiamo a causa della forte presenza sul mercato. Al contrario, starebbero suscitando più interesse stoviglie con decorazioni a trasferimento nei toni del verde, del blu e del marrone.

Infine, rallentano anche le vendite di incisioni architettoniche e neoclassiche, considerate più sobrie e meno immediate rispetto ad altre opere decorative, e degli oggetti con finiture in ottone o oro, che sembrano cedere spazio a materiali dai toni più freddi come argento e cromo. Eppure, proprio questa fase di minore domanda potrebbe renderli interessanti per chi sa guardare oltre la tendenza del momento e punta su pezzi con identità, qualità e potenziale di rivalutazione.

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ultimo aggiornamento: 2 Aprile 2026 9:30

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