Il capo del governo di Myanmar, Aung San Suu Kyi, è stata arrestata. L’esercito ha proclamato lo stato di emergenza per un anno.

NAYPYIDAW – Aung San Suu Kyi è stata arrestata. La notizia è stata diffusa dalla portavoce del suo partito, la Lega nazionale per la democrazia (Lnd): “E’ detenuta a Naypyidaw, presumiamo che l’esercito stia organizzando un colpo di Stato“.

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Colpo di stato in Myanmar?

Tutti i poteri in Myanmar sono stati trasferiti al generale Min Aung Hlaing, capo delle forze armate. La decisione è stata annunciata dall’esercito poco dopo l’annuncio dello stato di emergenza per un anno e della presidenza ad interim affidata al generale Myint Swe, che era uno dei due vicepresidenti in carica.

L’esito controverso delle elezioni

Da settimane proprio i militari sostenevano come le recenti elezioni in Myanmar, vinte dal partito di Aung San Suu Kyi, fossero state contraddistinte da brogli e irregolarità, tra cui migliaia di centenari o minori che risulterebbero tra i votanti. E l’arresto della 75enne è avvenuto proprio poche ore prima della riunione inaugurale del Parlamento recentemente insediato.

Le critiche a Aung San Suu Kyi

Più di una dozzina di ambasciate, tra cui quella degli Stati Uniti e la delegazione dell’Unione Europea, lo scorso venerdì avevano sollecitato la Birmania ad aderire a standard democratici, che assieme all’Onu, temevano il colpo di stato. La leader birmana è stata peraltro molto criticata a livello internazionale per la gestione della crisi musulmana Rohingya.
Incarcerata dalla dittatura militare, è stata insignita del Premio Nobel per la pace nel 1991. Successivamente tornata in libertà, ha ripreso la propria attività politica ottenendo un seggio parlamentare. Ministro, dal 2016 ha assunto i poteri di capo del Governo.


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