Arrestata Ida Marandola, la direttrice del Consiglio di ricerca in Agricoltura

Roma, in manette la direttrice del Consiglio per la ricerca in Agricoltura

E’ stata arrestata a Roma Ida Marandola, direttrice del Consiglio per la ricerca in Agricoltura. La Procura ha sequestrato anche 8 milioni.

ROMA – La Guardia di Finanza nella giornata di martedì 5 marzo 2019 ha eseguito l’arresto di Ida Marandola, direttrice del Consiglio per la ricerca in Agricoltura. Il mandato di custodia cautelare è stato emesso dalla Procura di Roma nell’ambito di alcune indagini che hanno evidenziato “gravi irregolarità nella gestione dell’ente“. Per questo è stato disposto anche un sequestro di beni da 8 milioni di euro.

Insieme a lei sono finiti in manette anche altre quattro persone, tutte accusate di peculato, abuso d’ufficio e falso. Nei prossimi giorni la Marandola sarà ascoltata dal magistrato che dovrà confermare la misura cautelare in attesa del processo.

Guardia di Finanza
Guardia di Finanza (fonte foto: https://www.facebook.com/guardiadifinanzaindivisa)

Arrestata Ida Marandola, la direttrice del Consiglio per la ricerca in Agricoltura

Secondo quanto riportato dall’ANSA che cita fonti delle Fiamme Gialle, tra le irregolarità è presente anche la scelta della nuova sede. La direttrice avrebbe comunicato un numero di impiegati superiore a quello reale così da poter scegliere la struttura e non trasferirsi in una di quelle a disposizione che non potevano soddisfare le richieste. Ma nel mirino della Procura c’è anche il trasloco, affidato ad un’azienda con contratti artificiosamente frazionati per non superare la soglia limite per aprire una gara pubblica.

Un’indagine partita nei mesi scorsi e che si è conclusa nella mattinata odierna. Per Ida Marandola sono scattati i domiciliari. La stessa misura cautelare è stata emessa per un altro funzionario, attualmente all’estero per motivi di lavoro. Un dirigente e un dipendente dell’ufficio gare e appalti invece dovranno rispettare l’obbligo di presentazione all’autorità giudiziaria. L’inchiesta proseguirà nei prossimi giorni anche per cercare di capire se altri impiegati sono stati coinvolti in questo giro di falso e peculato e abuso d’ufficio.

fonte foto copertina https://www.facebook.com/guardiadifinanzaindivisa

ultimo aggiornamento: 05-03-2019

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